
fonte: ilfattostorico.com
Circa 260 gigantesche vie, fossati e recinti vicini al confine tra Brasile e Bolivia potrebbero essere segni di una civiltà precedentemente sconosciuta.
Denise Schaan, della Federal University of Pará in Belém, dice: "Troviamo nuove strutture ogni settimana." Alcune sono quadrate o rettangolari, mentre altre formano cerchi concentrici o complesse figure geometriche come esagoni o ottagoni collegati da viali o strade. I ricercatori le descrivono tutti come geoglifi.
Questi geoglifi sono formati da fossati larghi fino a 11 metri e profondi 1 o 2 metri. Il diametro varia dai 90 ai 300 metri e vengono datati dai 2000 anni fa fino al XIII secolo.
Dei segni di abitazione umana come ceramiche sono stati trovati solo in alcuni siti: ciò suggerisce che altri avessero puramente ruoli cerimoniali o di difesa.
I ricercatori stanno inoltre cercando di capire perchè molte strutture siano orientate verso Nord.
Sebbene alcuni siti Inca si trovino a soli 200 chilometri di distanza, nessun oggetto di quella cultura è stato rinvenuto nei nuovi siti. E sembrano non avere nemmeno niente in comune con i geoglifi di Nasca in Perù.
Alex Chepstow-Lusty, del French Institute for Andean Studies, conclude: "la dimensione delle società pre-colombiane in Amazzonia sta soltanto venendo lentamente alla luce e ci meraviglieremo del numero di persone che vissero là [...]".

2010, p. 865

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