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Archeologia Biblica
Fonte: ABR Electronic Newsletter Gennaio
2003
“Le Città sono Grandi e le mura
arrivano al Cielo”:
Fortificazioni
canaanite nella Prima Età del Bronzo.
David G. Hansen, Ph.D.
(Il seguente articolo è una versione
abbreviata di una più estesa discussione pubblicata sul prossimo numero di Bible
and Spade, la rivista professionale delle Associazioni per la Ricerca
Biblica.)
INTRODUZIONE.
Uno dei racconti storici contestati con
maggiore veemenza nella Bibbia, è la descrizione del Vecchio Testamento
relativa alla Conquista Israelita di Caanan, secondo come riportata nel Libro di
Giosuè. Secondo molti critici, le prove archeologiche non sostengono né la
versione della Bibbia né la data dell’evento della Conquista.
Molti studiosi dei Vangeli hanno concesso
che il racconto biblico della conquista sia poco accurato. Come risultato,
stanno reinterpretando gli eventi così da poter giungere ad una consonanza con
le prove “certe”, raccolte dagli archeologi.
E’ risaputo che negli ultimi 100 anni
circa vi è stato lo sviluppo di un ragguardevole corpo di studiosi che
sostengono che il racconto del Vecchio Testamento relativo alla Conquista sia,
per la maggior parte, un’ “estensione editoriale” della storia originaria,
o, perfino peggio, contenga vere e proprie invenzioni degli autori. In tandem a
questa teoria vi è l’affermazione forte e diffusa, secondo cui non
esisterebbero prove archeologiche della Conquista avvenuta nel XV secolo a.C.,
una data derivabile da una lettura testuale del contenuto biblico.
Tarda Età del Bronzo, Periodo Primo - Città
Fortificate.
Riguardo a se gli studiosi sottoscrivano una
data per l’Esodo e la Conquista all’ “inizio” del XV secolo, o al tardo
XII/XII secolo, è un’altra questione. Il Libro dei Numeri, il Deuteronomio e
Giosuè descrivono le città canaanite come fortificate e dotate di mura, come
si legge (solo per citare alcuni esempi) nel Libro dei Numeri:
Nm 13,28 Solo che il popolo che abita nella terra è
forte e le città sono fortezze grandissime: vi vedemmo anche gli Anakiti.
Nel Deuteronomio:
Dt 1,28 Dove dobbiamo salire? I nostri fratelli
hanno scoraggiato il nostro cuore dicendo: E' un popolo più grande e alto di
noi, le città sono grandi e fortificate fino al cielo. Vi abbiamo visto perfino
gli Anakiti".
Dt 3,5 tutte città fortificate da alte mura, da
porte e sbarre; oltre le numerosissime città dei Perizziti.
Dt 28,52 Ti assedierà in tutte le tue città, fino
al crollo delle tue mura alte e fortificate sulle quali confidavi, in tutta la
tua terra; ti assedierà in tutte le tue città per tutta la terra che ti ha
donato il Signore tuo Dio.
In Giosuè:
Gs 2,15 Allora essa li fece scendere dalla finestra
con una corda, perché la sua casa poggiava sulle mura ed essa stessa aveva il
suo alloggio sulle mura.
Gs 6,5 Quando vi sarà un lungo suono di corno di
montone e voi udrete il suono della tromba, tutto il popolo uscirà in un forte
grido di guerra. Allora le mura della città crolleranno all'istante e tutto il
popolo irromperà, ciascuno dalla parte davanti a sé».
Gs 6,20 Il popolo allora gridò e suonarono le
trombe; e appena il popolo udì il suono delle trombe ed ebbe emesso un
formidabile grido di guerra, caddero su se stesse le mura della città e il
popolo salì in città, ciascuno davanti a sé, e se ne impossessarono.
Infatti, la parola ebraica più tradotta
come “città” nella Bibbia inglese (1099 volte nel Vecchio Testamento) si
riferisce sempre ad un insediamento permanente circondato da mura. Il Vecchio
Testamento fa una distinzione tra un luogo fortificato ed uno non fortificato,
città dipendenti e/o villaggi.
La parola Inglese “città” svela come il
Vecchio Testamento Ebraico intendesse differenziare tra le città
permanentemente cinte da mura ed insediamenti non fortificati e non murati. Per
esempio, nel libro dei Numeri 13:19, Mosè dà specifiche istruzioni ai 12
Israeliti selezionati per esplorare Canaan prima della Conquista:
Nm 13,19 com'è la terra che abita, se buona o
cattiva, come sono le città in cui abita, se siano accampamenti o
fortificazioni
La traduzione di queste righe rende chiaro
che Mosè voleva un’intelligenza strategica per capire quali degli
insediamenti fossero città fortificate e quali invece accampamenti non
protetti. In ogni modo Mosè voleva anche sapere se la città fosse fortificata.
L’implicazione è che in aggiunta alle città murate, Mosè chiede agli uomini
di determinare quale altro tipo di fortificazioni gli Israeliti potrebbero
incontrare, e usa un aggettivo, in congiunzione con la parola per città, per
suggerire questo specifico intendimento.
I 12 esploratori ritornano e verificano che
Canaan aveva locazioni fortificate e murate:
Nm 13,28 “e le città sono fortezze grandissime”
In diverse altre occasioni Mosè ripete che
gli Israeliti dovrebbero trovare città fortificate nella terra da occupare. Per
esempio, in Deuteronomio 1:28, Mosè ricorda al popolo quanto riportato dai 12
esploratori. Egli ripete che:
Dt 1,28 … le città sono grandi e fortificate
fino al cielo…
In seguito, come gli Israeliti si preparano
ad invadere Canaan, Mosè li avvisa:
Dt 9,1 Ascolta Israele: oggi tu stai per passare
il Giordano per andare a conquistare nazioni più grandi e più forti di te,
città grandi e fortificate fino al cielo
Mosè ricorda che anche i luoghi occupati ad
est del Giordano erano state città…
Dt 3,3 Il Signore nostro Dio ha messo nelle nostre
mani anche Og, re di Basan, con tutto il suo popolo; lo abbiamo battuto fino a
non lasciargli nessun superstite.
Dt 3,4 Ci siamo impadroniti di tutte le sue città;
non ci fu una città che non togliessimo loro. Sessanta città, tutta la zona di
Argob, la capitale di Og, in Basan,
Dt 3,5 tutte città fortificate da alte mura, da
porte e sbarre; oltre le numerosissime città dei Perizziti.
Le conseguenze.
A dispetto delle chiare
affermazioni nella Bibbia che le città Canaanite fossero murate, e molte
locazioni nominate in Giosuè fortificate, la maggior parte degli archeologi
sostiene che gli scavi abbiano rivelato, poche, o nessuna, città fortificate a
Canaan nel periodo della Tarda Età del Bronzo (1480-1175 a.C. ca.).
Se questa interpretazione delle
registrazioni archeologiche fosse corretta, ciò significherebbe che malgrado
quanto si possa ritenere, e cioè che il (“tardo”) XII/XIII secolo o
(“l’inizio”) del XV secolo a.C. siano stati scenario della Conquista, le
città Canaanite non fossero fortificate a quel tempo, e che la descrizione
biblica sia dunque incorretta. Con questo punto di partenza, è facile
comprendere perché gli storici secolari e alcuni archeologi possano concludere
che la descrizione biblica della Conquista sia lacunosa ed erronea.
L’allegata assenza di prove archeologiche
delle fortificazioni dei siti Canaaniti nella Tarda Prima Età del Bronzo,
contraddice la Bibbia. Ciò ha portato studiosi e ricercatori, che sarebbero
altrimenti stati disposti ad accettare la descrizione biblica di un’invasione
militare israeliana a Canaan, a sollevare la questione della storicità
dell’intero Esodo e dell’episodio della Conquista.
Per coloro che hanno ragioni ideologiche per
non accettare la storicità della Bibbia, è comprensibile che l’apparente
incapacità degli archeologi di offrire evidenze concrete circa l’esistenza di
città fortificate Canaanite al tempo della Conquista, possa essere considerata
una prova che la storia biblica non sia mai avvenuta.
Invece, per coloro che intendono credere
alla Bibbia e alla storia che essa rappresenta, la possibile mancanza di
evidenze archeologiche per le città fortificate di Canaan ha causato molte
questioni circa la storicità della Conquista. Certamente, la teoria che le città
canaanite avessero poche, o non avessero affatto, prove archeologiche per mura e
fortificazioni, ha complicato i tentativi degli studiosi di armonizzare il
racconto biblico e le registrazioni archeologiche.
Metodologia della ricerca.
In ordine ad offrire delle basi fattuali per
la verifica dell’esistenza di città Canaanite fortificate al tempo della
Conquista, ho esaminato le prove archeologiche della Tarda Età del Bronzo in
Palestina (1480-1390 a.C. ca.).
Ho fatto questo per
determinare quale tipo di architettura della Tarda Età del Bronzo-I sia stata
effettivamente trovata (sempre che ve ne fosse traccia) dagli archeologi in siti
palestinesi con segni di occupazione nella Tarda Età del Bronzo I. Per limitare
lo scopo dello studio, ho selezionato parametri geografici simili a quelli
riferiti in Numeri 13. Nei versi 21-22 e 29 di questo capitolo, i 12 leader
esplorano la terra da Zin nel sud, a Rehob nel nord (una locazione prossima alla
sorgente del fiume Giordano) per 40 giorni. Il territorio abbracciava il Negev,
campagna collinosa, le regioni di Hebron e Jebus. I limiti orientali ed
occidentali della loro indagine erano la costa Mediterranea e le rive del
Giordano:
Nm 13,21
Quelli salirono ad esplorare la terra dal deserto del Zin fino a Recob, sulla
via di Camat.
Nm 13,22
Salirono nel Negheb e arrivarono fino ad Ebron: là c'era Achiman, Sesai e
Talmai, figli di Anak. Ebron era stata costruita sette anni prima di Tanis in
Egitto.
Nm 13,29 Gli Amaleciti abitano nella terra del
Negheb, gli Hittiti, i Gebusei e gli Amorrei abitano sulla montagna, i Cananei
abitano lungo il mare e lungo le rive del Giordano».
Ho quindi esaminato la letteratura di ognuno
di questi siti archeologici che ha prodotto prove di un’occupazione nel Tardo
Bronzo I, all’interno del tratto geografico precedentemente descritto. E’
stato fatto un grosso sforzo per consultare ogni pubblicazione rilevante e ogni
rapporto di scavi e ricerche per ogni sito. Un totale di 51 siti ha offerto i
sufficienti criteri per lo studio.
Conclusione.
Questo studio ha esaminato la proposizione secondo cui nel corso del Tardo Bronzo I, le città palestinesi erano considerate non murate e/o fortificate. Nell’accettare questa proposizione come veritiera, molti archeologi e storici della Bibbia hanno sostenuto che se gli Israeliti invasero Canaan nel Tardo Bronzo I, non avrebbero avuto da contendere con città murato e/o fortificate.
Comunque, la descrizione delle città
canaanite come non murate né fortificate contraddice il racconto biblico di
insediamenti urbani al tempo della Conquista. Mosè avvisa gli israeliti che
avrebbero dovuto confrontarsi con città nel corso della Conquista che erano
“grandi e fortificate fino al Cielo” (Dt 1:28; 9:1) che è supportata dal
racconto dei dodici inviati in Numeri 13.
Il presente studio ha trovato prove
archeologiche che stabiliscono che nel Tardo Bronzo I Canaan era simile
alla descrizione biblica con città murate e fortificate, siti cultuali, e
villaggi non fortificati. Dei 51 siti archeologici palestinesi con tracce di
occupazione nel Tardo Bronzo I, 27 (53%) erano “fortificati” con mura di
cinta e/o altre fortificazioni.
Analisi più approfondite dei dati hanno
rivelato che 30 dei 51 siti sono località descritte nel Libro di Giosuè, e 22
di questi sono stati positivamente messi in relazione con i luoghi di Giosuè.
La Bibbia descrive 14 di queste 22 località come murate e fortificate, ed in
fatti, le mura e/o fortificazioni sono state trovate in tutti i 14. La Bibbia
ascrive mura a tre siti ulteriori.
Questi tre sono situati su alte colline ed
erano centri amministrativi egizi in Tardo Bronzo I; comunque, potrebbero essere
sembrate avere “mura alte fino al cielo” (Dt 9:1). La Bibbia non dice niente
riguardo a mura/fortificazioni delle altre quattro ed, infatti, mura o
fortificazioni risalenti al Tardo Bronzo I non sono state trovate in queste
località.
Pertanto, le prove archeologiche pienamente
supportano la descrizione biblica di Canaan, come avente città murate e/o
fortificate al tempo della Conquista, insieme con un numero di villaggi non
fortificati e località cultuali. Questo studio dovrebbe supportare gli studiosi
evangelici che aderiscono alla descrizione Biblica di Canaan al tempo della
Conquista ed offrono una risposta alle teorie e ai racconti neo-storici che
cercano di alterare i dati delle Scritture.