SPECIALE
La “Teoria del Mantello”: i nuovi sviluppi …
di
Diego
Baratono e Claudio Piani.
(Elaborazioni grafiche e testi
proprietà degli autori)
… La commemorazione d’un evento epocale…

Giovanni
Stradanus s’indica essere il nome “umanistico” e latinizzato del celebre
pittore ed incisore fiammingo Jan van der Straet. A Firenze fu al servizio di Cosimo I de’ Medici.
L’apprezzato artista fu, inoltre, collaboratore, amico e seguace del Vasari. A
sinistra: Americae retectio. Incisione. 1592. Jan van der Straet. Bruges 1523 - Firenze 1605.
Il fondamentale motivo connesso al mantello, che si solleva
e consente di “svelare/ri - velare”, qui anche con l’aiuto dello Spirito
Santo/Sapienza divina figurato dalla colomba, viene ancora insistito in
quest’opera dello Stradanus. La composizione è allusiva. E’ satura di
figurazioni allegoriche. Si definisce la complessa figura, al fine di
commemorare esattamente un secolo dopo, la scoperta del Nuovo Mondo. La figura
femminile che si trova a sinistra nell’immagine, rappresenta Flora/Firenze/Vespucci
nell’atto di scoprire materialmente il Nuovo Mondo. A destra appare, invece,
un impacciato Giano/Genova/Colombo. Questi tenta, invano, di sollevare un lembo
del pesante manto. Il Mare. Anzi. L’Acqua. Emergono da questo liquido
ambiente, le incognite terre appena scoperte. Si rivelano sorrette da un Nettuno
disteso. La divinità è sostenuta a sua volta da un’importante conchiglia.
Diviene quasi struttura di fondamento. Stabilizza l’insieme. Dalla poderosa
raffigurazione filtra, dunque, un’altra ragguardevole, secolare immagine
mimetica. L’icona stilla in filigrana, anch’essa, dall’impronta
palliografica. E’ ancora l’euritmica figurazione sussistente nella
conchiglia …
…
A proposito di conchiglie e mantelli …

La leggenda vuole il caratteristico e spettacolare tracciato
planimetrico della famosa e bellissima piazza dove si corre l’altrettanto
celebre “Palio”,[1]
ispirato dal mantello che ricopriva la Vergine in un momento particolare. Si è
nel 1260. La Madonna apparve ai Senesi impegnati a far guerra contro i
Fiorentini nella cruenta battaglia di Montaperti. Vinsero, ovviamente, i Senesi.
Secondo diversi studiosi “Piazza del Campo” si strutturerebbe, invece, sulla
forma della conchiglia. Si lascia alla sensibilità estetica di chi legge
decidere in merito …
…
Inevitabile l’intervento del genio: Leonardo da Vinci …
Non abbandoniamo la straordinaria terra di Toscana. La
letteratura sull’argomento vinciano, segnala una particolarità. Leonardo, in
questi suoi fogli, si cimenta nel disegnare proiezioni cosmografiche dalle
qualità specifiche. Al tempo del genio toscano, in effetti, questi modelli di
rappresentazioni geografiche s’intendevano quali “proiezioni a
mantellino”. Leonardo scrive: “…
Questo dimostra in che modo la terra è circundata e “vestita” delle sue
provincie. Qui si dimostra, quando la terra fussi “spogliata” delle sue
provincie, in che modo è la quantità delle province e la loro figura e confini
…”. Le immagini accluse parlano da sole …

"Codice
Atlantico". Leonardo da Vinci (1452 - 1519). I disegni geografici "a
mantellino".





E’ nondimeno innegabile, invero, il lineamento di contorno
dell’abbozzo in dettaglio, estrapolato dal foglio “191 recto b”, sia da
ritenersi almeno contiguo al profilo della carta geografica elaborata da Martin
Waldseemuller.[2] Pure la formidabile
intelligenza visiva di Leonardo percepisce, dunque, in queste rappresentazioni,
sebbene ancora a fatica, una configurazione molto prossima all’impronta di un
mantello …

…
Considerazioni … finali …
La conchiglia “Pecten”, si presenta qui integrata mediante l’interpolazione della sorprendente
Carta di Saint Dié e l’asta
verticale della “Tau” greca. [3]
La “Teoria del Mantello” trova verosimilmente in questa
riproduzione fotografica, la sua ideale e piena espressione formulare
risolutiva: “ … Chi, dunque, potrà
mai scrutare, o Vergine benedetta, la Longitudine e la Latitudine, l’Altezza e
la Profondità della tua misericordia? …” .[4]
… La “cerca”, in ogni caso, continua …
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[1] Si ricorda che questa gara è dedicata alla Madonna di Provenzano a Luglio ed all’Assunta ad Agosto.
[2] Nel disegno di Leonardo si è evidenziata una voluta apicale. Non è originale. Risulta realizzata da Claudio Piani, per un mero riscontro tecnico.
[3] La Tau greca si utilizza, originariamente, anche come sigla inerente la Sezione Aurea. Il termine “Tomè”, infatti, in greco significa taglio, sezione.
[4]
San Bernardo di Clairvaux, Assunzione.