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Scienza Applicata
Fonte: http://today.uci.edu/index.asp
Data : 12.04.04
NUOVO METODO PER LA DETERMINAZIONE DELL’ETÀ DEI MANUFATTI RIEMPIE UN GAP CRONOLOGICO
Uno scienziato di Irvine, Università di California, ha creato un nuovo metodo per la determinazione dell’età approssimativa di molti manufatti tra i 50,000 ed i 100,000 anni di età – un periodo per il quali altri metodi di datazione risultano meno efficaci.
In uno studio
recente sul Journal
of Archaeological Science, Jhonathon Ericson, professore e
capo del Dipartimento di Salute Ambientale, Scienza e Politica, ed i suoi
colleghi hanno presentato una nuova tecnica di datazione minerale chiamata
datazione ad idratazione di quarzo. La tecnica data gli artefatti contenenti
quarzo, un minerale comune trovato in quasi ogni tipo di roccia.
La datazione
ad idratazione del quarzo si basa sul fenomeno naturale che si verifica ogni
qual volta un pezzo di quarzo viene frammentato. Quando viene creata una statua
o un qualsiasi strumento per incisioni, o un’ascia, la superficie del quarzo
viene incisa, ridotta in scaglie, o lucidata. Nel corso del tempo l’acqua si
diffonde sulla superficie esposta di recente a formare uno strato
d’idratazione. Lo spessore di questo strati può essere misurato da un raggio
di particelle nitrogene per determinare quanti anni or sono l’oggetto sia
stato creato o si sia frammentato naturalmente.
Secondo
Ericson, l’idratazione del quarzo può datare gli oggetti che si trovano in età
compresa tra i 100 ed 1 milione di anni con approssimazione tra il 20 ed il 35%.
Il quarzo può essere trovato in siti di scavo archeologico un po’ ovunque al
mondo, dalle Gole di Olduvai in Africa, al Choukoutien in Cina e perfino nel
Deserto di Mohave della California. Come minerale pressoché ubiquo, il quarzo
fu usato per la creazione di strumenti dall’inizio della storia umana e può
essere facilmente trovato in statue, coppe e ceramiche.
Il nuovo metodo è particolarmente utile
per la datazione di manufatti contenenti quarzo nel “gap cronologico”
esistente per gli oggetti tra 50,000 e 100,000 anni or sono. Altri metodi di
datazione sono di scarsa utilità per questo periodo o hanno accuratezze
discutibili, ed i metodi di datazione più familiari non sono efficaci affatto.
La datazione al radiocarbonio è ad esempio utile per datare materiali organici
fino a circa 50,000 anni or sono, e la datazione ad argo e potassio è utile a
datare campioni di minerali tra i 100,000 e 4.3 miliardi di anni or sono.
Anche i
manufatti falsificati potranno essere testati con la nuova tecnica. Con le copie
delle statue, per esempio, lo spessore o la mancanza dello strato di idratazione
del quarzo svelerà immediatamente la loro età. La tecnica potrà avere
applicazioni anche per la datazione di eventi geologici, come fratture
determinate da terremoti che abbiano provocato il naturale frazionamento del
quarzo.