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Regno Unito
Fonte: http://metimes.com/
Data : 21.04.05
LONDRA – La casa d’aste Christie’s ha dichiarato di aver ritirato dalla vendita il frammento di un’incisione di 2,500 anni or sono, proveniente dall’antica Persepoli, per permettere ad una corte inglese di valutare la domanda iraniana di riavere indietro il reperto.
Christie’s ha dichiarato di avere agito in questo modo dopo che la corte ha ordinato “che il frammento fosse ritirato dalla vendita per permettere all’Iran di presentare le evidenze a sostegno della sua pretesa”.
Il rilievo di calcare, che raffigura la testa di un soldato achemenide, si dice provenga dalla scala orientale del palazzo di Apadana, costruito da Serse I (486-465 a.C.) alla Persepoli, ora nella provincia meridionale di Fars.
Gli ufficiali iraniani hanno dichiarato che il pezzo sarebbe stato portato via dall’Iran in un momento imprecisato tra il 1933 ed il 1974, quando si ritiene sia stato venduto da un'altra casa d’aste inglese, Sotheby’s.
L’Iran ha adottato la legislazione che regola l’esportazione di tali oggetti, ma queste pretese legali segnano la prima volta che Tehran tenta il recupero di un manufatto della Persepoli da un paese straniero.
“Christie’s è felice di acconsentire alla richiesta, perché, essendo una casa d’aste responsabile, spera di dare all’Iran l’opportunità di scoprire che la sua pretesa non ha fondamento”, hanno dichiarato i responsabili di Christie’s.
Christie’s stima che il valore del manufatto oscilli tra le 200,000 e le 300,000 sterline.
Allo stesso tempo, l’ambasciatore etiope a Londra Fisseha Aduna chiede all’Inghilterra la restituzione di alcuni reperti storici saccheggiati dai soldati inglesi durante nel XIX secolo.
Nel 1868 i soldati inglesi a seguito della battaglia di Magdala saccheggiarono manoscritti cristiani ed altri reperti dalla tesoreria imperiale etiope, e si trovano ancora in Inghilterra.