ARCHEOLOGIA: SCOPERTA ORIGINE
PIETRE BLU DI STONeHENGE
(AGI) - Roma, 5 ott. - Le
"pietre blu" del cerchio interno di Stonehenge, l'enigmatico monumento
megalitico sul quale si sono interrogate generazioni di archeologi, arrivarono
nella piana inglese di Salisbury dalle rocce vulcaniche di colore bluastro sui
monti del Galles, trascinate da genti le cui sepolture sono state rinvenute
nelle vicinanze della stessa Stonehenge. La scoperta e' annunciata sull'ultimo
numero della rivista "Archeologia Viva" da Andrew Fitzpatrick, del
Dipartimento Archeologico del Wessex: "Per la prima volta - spiega lo
studioso inglese - abbiamo trovato resti mortali di una delle famiglie coinvolte
nella monumentale impresa. Le analisi chimiche sullo smalto dei denti rivelano
che questa gente visse nel Galles occidentale, vicino alle montagne dalle quali
provengono le blue stones, i monoliti di colore bluastro da quattro tonnellate,
sistemati in cerchio circa quattromila anni fa, durante l'età del bronzo".
Quell'antichissima tomba di famiglia contiene sette individui (tre uomini, tre
bambini ed un adolescente), sette anfore per cibo o acqua per il viaggio
ultraterreno, e cinque punte di freccia: quest'ultimo dettaglio da' il nome alla
sepoltura, detta "la Tomba degli Arcieri". (AGI) (AGI) - Roma, 5 ott.
- Nessuno ha ancora capito cosa ci potesse essere di così sacrale o magico
nella piana di Salisbury, da indurre quegli umani preistorici a trascinarsi
dietro quelle enormi e pesantissime "pietre blu" per duecentocinquanta
chilometri. La fondazione del complesso megalitico di Stonehenge avvenne,
secondo gli archeologi britannici, attorno al 3200 a.C., per mano di una comunità
di pastori seminomadi dediti anche all'agricoltura. L'ipotesi oggi più
accreditata e' quella di motivazioni religiose che indussero a realizzare un
argine circolare con fossato, ed a disporre le pietre in modo da allinearle con
l'alba del solstizio d'estate ed il tramonto del solstizio d'inverno. La
posizione delle pietre blu, aggiunge l'archeologo inglese, richiama molti altri
cerchi di pietre in Galles, ma a Stonehenge fu ridistribuita almeno quattro
volte, fra il 2500 ed il 2000 a.C., per aggiustare la disposizione generale del
monumento in modo da allinearlo ai fenomeni dei due solstizi, adattandolo allo
spostamento delle traiettorie celesti dovute alla precessione degli equinozi.