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PRECOLOMBIANE
Fonte: http://www.sciencedaily.com/
Data : 31.12.04
Il
ricercatore olandese Floride Asselbergs ha scoperto la conquista spagnola del
Guatemala ritratta in una scultura indigena. Il pannello del XVI secolo è stato
scarsamente indagato fino ad ora, ed offre uno sguardo dettagliato sulle
battaglie e sul panorama. E’ una scoperta importante, in quanto relativamente
poco è conosciuto circa la conquista del Guatemala.
Asselbergs ha studiato il Lienzo de Quauhquechollan, un pannello di più di due per tre metri dai Quauhquecholtechi, un popolo indigeno dell’America Centrale. Fino ai tempi più recenti, gli scienziati hanno ritenuto che la pittura rappresentasse le campagne di conquista dei Quauhquecholtechi e degli Spagnoli attraverso il Centro America. Ad ogni modo, i ricercatori hanno stabilito che il documento ritrae una campagna di conquista in Guatemala da parte del conquistatore spagnolo Jorge l’Alvarado, nel 1527-29.
In circa 1,400 anni, i Quauhquecholtechi si stanziarono nella San Martin Huaquechula del giorno presente, lungo la costa sud-orientale di Città del Messico. Combattendo al fianco degli Spagnoli, i popoli indigeni speravano di liberarsi della tirannia degli Aztechi e di guadagnare una terra e delle ricchezze. Descrissero i loro successi militari in più in pitture come quella di Lienzo de Quauhquechollan.
Non molto tempo dopo, però, gli Spagnoli si imposero brutalmente su tutti i popoli dell’America Centrale, compresi i Quauhquecholtechi, che li avevano aiutati e spalleggiati.
La pittura ritrae un paesaggio con strade, fiumi e luoghi, cui sono associati eventi e battaglie. Forma un rapporto indigeno estremamente dettagliato e unico per un periodo altrimenti scarso di informazioni, e rappresenta nel contempo la più antica mappa del Guatemala. La pittura si trova nel museo di Puebla, Messico.
La conquista
spagnola del Centro America è stata studiata essenzialmente usando i rapporti
dei cronisti spagnoli. Le storie indigene e le pitture sono state finora
pressoché ignorate; la prospettiva storica della conquista risente perciò
della forte influenza filo-europea. Uno studio delle fonti indigene si rende
pertanto necessario per ottenere un quadro più obbiettivo degli eventi durante
la conquista.