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PRECOLOMBIANE
Fonte: www.swissinfo.org
Data : 14.12.05
Guatemala: scoperta Cappella Sistina maya
NEW
YORK - Una "Cappella Sistina" degli antichi maya è stata scoperta da
archeologi americani nella zona di El Peten, nel Guatemala del nord.
Si
tratta di pitture murali policrome (nove metri in lunghezza e un metro di
altezza) risalenti al I secolo avanti Cristo. Abbondano i gialli, gli arancioni,
i blu, i grigi e i rossi. I murales, che rappresentano la storia della creazione
e del regno dei Maya, hanno al centro la scena dell'incoronazione del dio del
mais e sono i più antichi dipinti murali conosciuti dell'antica civiltà
centroamericana, antecedenti al periodo classico, che cominciò nel 250 dopo
Cristo.
I
murales si trovano sulle pareti interne di una delle piramidi del sito:
"Sono un capolavoro" secondo William Saturno, professore
dell'University of New Hampshire e direttore del progetto, che le ha paragonate
ai dipinti di Leonardo da Vinci e di Michelangelo. Gli studiosi stanno ancora
discutendo sulla funzione che la stanza decorata avrebbe avuto nella cultura
maya. Saturno ha suggerito che potrebbe trattarsi di una stanza in cui il re
faceva le prove generali delle sue performance pubbliche. Nel sito dei
ritrovamenti, chiamato San Bartolo, erano già stati rinvenuti quattro anni fa
alcuni dipinti e la più antica tomba reale maya conosciuta finora.
Ulteriori
test al radiocarbonio sui dipinti hanno in seguito rivelato che la parte
centrale dei murales era di 200 anni più antica rispetto a quanto era emerso in
un primo momento. I dipinti, ritrovati in uno stato di perfetta conservazione,
secondo l'archeologo "sembravano essere stati dipinti il giorno
prima". Per spiegare l'eccezionalità della scoperta, lo studioso ha detto:
"È come se alcuni archeologi del futuro che hanno conosciuto solamente le
opere dell'arte moderna scoprissero un giorno i dipinti di Michelangelo e di
Leonardo Da Vinci". La camera con i disegni, che riguardano temi mistici,
rivoluzionano, secondo lo scopritore, tutto quello che finora si pensava di
conoscere sugli inizi delle civiltà precolombiane.
I dipinti, che si estendevano sui quattro muri della stanza - solo due dei quali
erano ancora in piedi al momento del ritrovamento - si ispirano alla mitologia
maya sulla creazione, con le quattro divinità che rappresentano l'acqua, la
terra, il cielo e il paradiso. Al centro si trova invece due scene
d'incoronazione, una raffigurante il dio dei raccolti l'altra un re vero.
"L'ottimo stato delle pitture - ha spiegato Saturno - mostra che gli
antichi Maya erano giunti a un alto grado di sofisticazione e di eleganza molto
prima del periodo classico della loro civiltà, che risale al VII secolo
d.C.".
Il
muro ritrovato fornisce una prova del fatto che i Maya, conosciuti per i
progressi ottenuti nell'astronomia e nella matematica, impiegarono lo stesso
rito d'incoronazione reale per oltre 800 anni. I Maya dominarono il Messico
meridionale e parte dell'America Centrale per circa 1.500 anni, costruendo una
civiltà molto avanzata, fino alla conquista spagnola avvenuta circa 500 anni
fa. Sono milioni gli indigeni maya che ancora vivono in nella regione.