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PRECOLOMBIANE
Fonte: http://www.ucalgary.ca/ via www.eurekalert.org
Data: 05.12.05
SCOPERTA
NELLA GIUNGLA APRE NUOVO CAPITOLO DELLA STORIA MAYA
Un’archeologa
dell’Università di Calgary ed il suo team internazionale di ricercatori ha
scoperto il primo ritratto conosciuto di una donna inciso nella pietra, a
dimostrazione del fatto che anche le donne occupavano posizioni autorevoli
all’inizio della storia Maya, come regine e divinità protettrici.
La scoperta è stata effettuata nei mesi scorsi in Guatemala al sito di Naachtun, una città Maya situata a circa 90 km nella folta giungla a nord della famosa città maya di Tikal. Il volto della donna - inciso su una stele datata al IV secolo d.C. in uno stile artistico mai visto - suggerisce che le donne avessero un ruolo centrale nella politica maya.
La donna potrebbe essere una figura della storia Maya, ma Kathryn Rees-Taylor, direttrice del team e autrice della scoperta, avanza l’ipotesi che si possa trattare di una figura mitica.
Iscrizioni
geroglifiche del Tardo Periodo Classico (600-900 d.C.) menzionano divinità
femminili, ma nessuna era mai stata scoperta su una stele. “Quando i testi
geroglifici menzionano donne, sono sempre le mogli o le madri di qualche
personaggio maschile”.
La stele misura due metri di altezza, uno
in larghezza e 50 cm di profondità. Era stato
seppellito
dai Maya all’interno di un antico edificio, dopo che la città fu attaccata e
le iscrizioni cancellate dalle forze nemiche. Il seppellimento era un atto
riverenziale che significava onore all’individuo la cui immagine era incisa
sul monumento. Il seppellimento di un infante accompagnava la stele.
La dottoressa Julia Guernsey, professore di Storia dell’Arte Precolombiana all’Università del Texas di Austin, sostiene che il genere della figura ritratta sulla stele sia di significato indiscutibile. “Se questo individuo è in effetti una donna storica, significa che il suo ritratto predata di oltre cento anni altre rappresentazioni su stele di donne potenti nei Bassipiani Maya nel Periodo Classico. Significa inoltre che potremmo avere necessità di rivalutare il ruolo e lo status delle donne all’interno delle dinamiche del Primo Periodo Classico” aggiunge Guernsey.
“L’altro aspetto affascinante dell’immagine è la sua rappresentazione formale, o stile. Il fatto che il corpo della figura sia completamente assente e l’attenzione focalizzata sulla testa e sul copricapo è molto interessante ed insolito.”
(…)