Parenti volanti
Si
chiama colugo delle Filippine (Cynocephalus
volans), meglio noto come lemure volante
(anche se in realtà non è affatto un
lemure), ed è l'animale geneticamente
più vicino ai primati, l'ordine che
comprende anche noi esseri umani. Lo
rivela uno studio guidato da Jan Janecka
e William Murphy alla A&M University del
Texas, pubblicato su Science. I
ricercatori hanno analizzato quasi
duecentomila sequenze geniche cercando
corrispondenze nel Dna di primati,
colughi e tupaidi. Hanno poi confrontato
le parti corrispondenti per trovare
particolari mutazioni che consistono in
inserzioni o delezioni, ovvero in
lettere del codice genetico aggiunte o
eliminate nel corso dell'evoluzione. Le
specie che condividono le stesse
delezioni, infatti, hanno più
probabilità di avere un antenato comune
e sono più strettamente correlate tra
loro rispetto a specie che non le
condividono. Gli studiosi hanno poi
analizzato le sequenze di diciannove
geni, alla ricerca di altre mutazioni in
comune.
Entrambe le analisi hanno dato lo stesso risultato: il colugo sembra essere l’animale più vicino ai primati, con cui ha in comune sette delezioni. Segue la tupaia, un piccolo insettivoro dal naso appuntito, che condivide con il nostro ordine una sola di queste particolari mutazioni. “La determinazione di queste parentele è molto importante sia per l’antropologia sia per la genomica” commenta Murphy. Il dibattito scientifico sulle origini dei primati è infatti molto acceso: né le classificazioni a partire dai fossili, né le analisi filogenetiche lo hanno sinora risolto.
I colughi sono animaletti della foresta pluviale del Sud-est Asiatico. Hanno le dimensioni di un gatto, il corpo simile a quello di uno scoiattolo e il muso che ricorda quello di un topo o di un pipistrello. Sono detti lemuri volanti per via di una membrana, detta patagio, che si tende dal collo alle dita dei quattro arti e alla coda, che permette loro di planare da un albero all’altro, coprendo con un salto distanze di oltre cento metri. Quasi tutti i tassonomisti classificano i primati, i colughi e le tupaie nel superordine degli Euarchonta, ma la loro rapida evoluzione rende difficile stabilire il grado di relazione tra le specie. I prossimi passi saranno il sequenziamento del genoma dei colughi e la ricerca dell’antenato comune tra loro e i primati. (mi.m.)