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PALEONTOLOGIA
Fonte: www.dsc.discovery.com
Data : 05.04.06
Fossili sorprendentemente dettagliati, estratti dall’antica roccia a qualche migliaio di chilometri dal Polo Nord, stanno aiutando gli studiosi a capire come, a poco a poco, i pesci dal mare si spostarono sulla terra, evolvendo nelle miriadi di specie che hanno vissuto, hanno mangiato o che sono state mangiate, che hanno combattuto e sono morte sulla terraferma per più di 300 milioni di anni.
Sepolti
nei sedimenti del fiume dell’Isola di Ellesmere, nel Nunavut del Canada, sono
stati trovati i resti ben preservati di quel che è descritto come “l’anello
evoluzionistico mancante” tra pesci e tetrapodi, gli animali a quattro zampe
che emersero dall’acqua. La nuova specie, battezzata Tiktaalik (pesce
di acque poco profonde nell’antica lingua Inuktikuk) rosae, sembra
superficialmente simile ad un coccodrillo, con un cranio di circa 20 cm di
lunghezza.
Il suo corpo schiacciato, che probabilmente poteva crescere fino a 1.24-2.75 metri, era coperto di scaglie ossee a forma di diamante. Era come un pesce, con le sue primitive mandibole e pinne, ma aveva un collo e arti da tetrapode.
Ciò che sta generando la maggiore emozione riguardo questa scoperta, sono le giunture nelle pinne pettorali del pesce, con ossa che possono essere paragonate al braccio, avambraccio e parti primitive delle zampe degli animali di terraferma.
“La maggior parte delle giunture principali della pinna sono funzionali in questo pesce” ha dichiarato Neil Shubin, un professore di biologia degli organismi all’Università di Chicago, e co-direttore della spedizione, le cui scoperte appariranno sul prossimo numero della rivista Nature. “Le spalle, i gomiti e perfino parti del polso sono già lì e lavorano in modo molto simile ai primi animali di terra” ha dichiarato.
Il sedimento in cui è stato trovato il Tiktaalik è stato datato attorno a 375 milioni di anni or sono: l’era paludosa, precedente l’avvento dei Dinosauri, conosciuta come Devoniano.
A
quel tempo, quel che è l’inospitale Canada Artico, aveva un clima sub
tropicale in quanto parte del mega-continente attraversato dall’equatore.
Shubin ritiene che la dimensione del Tiktaalik e la sua forma indichino che fosse adatto per vivere in piccole correnti presso una foce, un ambiente che probabilmente lo incoraggiava alla pesca nelle acque basse, o persino a compiere brevi puntate a terra, alla ricerca di cibo o rifugio da parte dei predatori.
“Lo scheletro del Tiktaalik potrebbe sopportare il corpo sotto forza di gravità, sebbene in acque molto superficiali o sulla terra” ha dichiarato il co-autore Farish Jenkins, professore di biologia organica ed evoluzionistica all’Università di Harvard.
Il Tiktaalik
riempie un vuoto relativo al periodo transizionale cruciale che si estende per
oltre 20 milioni di anni nell’era Devoniana, tra i pesci ed i primi tetrapodi.
Il Tiktaalik si colloca tra un pesce a forma di torpedine, chiamato
Panderichthys, che visse attorno a 385 milioni di anni or sono, e le cui pinne
pettorali e scheletro delle spalle suggeriscono potesse camminare in acque poco
profonde ma non sulla terra; ed i primi tetrapodi non ambigui, l’Acanthostega
e l’Ichthyostega, che vissero attorno a 365 milioni di anni or sono, e che,
pur con code di pesce, avevano zampe dotate di dita.