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Fonte: www.adnkronos.com
Data: 21.10.07
I fenici non praticavano sacrifici dei neonati
Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Smentita l'usanza
dei Fenici di praticare il sacrificio dei neonati. Nell'isola di Mozia, in
Sicilia, i recenti scavi nel locale "tofet" (sepolcro) hanno fornito un
contributo fondamentale per la comprensione del rito del sacrificio di bambini
nella civiltà fenicia. I ritrovamenti hanno infatti dimostrato che la presenza
di corpi di neonati nei "tofet" non è legata all'usanza di bruciare i bambini
morti alla nascita, ma a una deliberata offerta di esseri umani alla divinità,
collegata a fasi di particolari crisi di carattere pubblico e privato. Le
uccisioni erano comunque limitate a un paio all'anno.
Sono queste le conclusioni a cui sono arrivate alcune ricerche dell'Istituto di
studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Consiglio
nazionale delle ricerche, presentate a Roma al convegno ''Nuove luci sul
Mediterraneo", organizzato dal Cnr in occasione del decennale della morte del
grande archeologo Sabatino Moscati, illustre specialista della civiltà fenicia e
punica.
Altre novità sui Fenici arrivano dalla Sardegna, dove l'Istituto di studi sulle
civiltà italiche e del Mediterraneo ha avviato studi nel Sulcis e nell'Oristanese.
Nel primo caso le indagini al "tofet" di Sant'Antioco hanno evidenziato strette
relazioni con i Sardi, come dimostrato anche dalle ricerche avviate al Nuraghe
Sirai e a Monte Sirai, dove la compresenza di elementi fenici e indigeni è
attestata anche per il VII e il VI secolo a.C. Nell'Oristanese, le evidenze
degli scavi sui Monti Prama, alle spalle di Tharros, sono un importante indizio
delle interazioni tra le comunità sarde e il mondo fenicio, portatore di nuovi
stimoli culturali, ma anche di forti spinte di rinnovamento sociale.