Database Italia -- Database News -- Home
Italia
Fonte: www.ansa.it
Data: 20.12.06
AOSTA, SCOPERTA TOMBA INCINERAZIONE I SEC. DC
Il
patrimonio archeologico della Valle d'Aosta si è arricchito di una tomba per
incinerazione risalente al primo secolo dopo Cristo. Il ritrovamento è
avvenuto nella zona nord del cantiere del Parco archeologico di
Saint-Martin-de-Corleans. Nella tomba delle dimensioni di 2 metri per uno
sono stati trovati quaranta oggetti, definiti dagli archeologi “di grande
valore per la qualità e lo stato di conservazione”.
Si tratta di bottiglie in vetro, vasi, piatti e coppette in ceramica, cinque
lucerne e una moneta appartenenti ad un unico soggetto. Il ritrovamento è
stato presentato, sul luogo degli scavi, dall'assessore regionale alla
Cultura, Laurent Vierin, dal Soprintendente per i Beni e le Attività
culturali, Roberto Domaine e da Gaetano de Gattis, della Direzione restauro
e valorizzazione.
"Troppo spesso - ha detto l'assessore - a scavi e ritrovamenti archeologici non viene dato il giusto risalto, e per questo motivo intendiamo d'ora in poi pubblicizzare il lavoro degli esperti nei cantieri, dimostrando alla popolazione che i disagi che devono patire sono compensati dal grande valore storico e artistico dei manufatti rinvenuti, anche tenendo presente che il ritrovamento attuale non ha comportato alcun ritardo rispetto ai tempi previsti nel programma dei lavori".
Il corredo
funerario è stato ritrovato lungo l'asse viario di epoca romana (in quel
tempo era comune eseguire le sepolture lungo la strada) con, a fianco, anche
una sepoltura più piccola, probabilmente destinata ad un bambino. "Si tratta
di un tipo di sepoltura comune nella zona - ha spiegato De Gattis - e coeva
di quelle ritrovate nell'area della vicina chiesa a pagoda di Saint-Martin".
Gli oggetti ritrovati non hanno per ora permesso di risalire al sesso del
defunto, "ma dalla quantità e qualità del corredo funerario - ha affermato
l'archeologa della Soprintendenza Patrizia Framarin - è lecito ipotizzare
che si trattasse di un personaggio importante, probabilmente il membro di
una famiglia di possidenti della zona".
I reperti, dopo il restauro, verranno temporaneamente esposti in un'apposita sezione del Museo archeologico regionale. (ANSA).