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Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.1576007971

Data: 20.11.07

 

Scoperto il 'Lupercale'


L'eccezionale ritrovamento di un manufatto che con buona probabilità rappresenta la grotta naturale dove la lupa allattò Romolo e Remo è avvenuto nel corso dei lavori al Palatino (video). Il prof. Carandini: "E' lo stesso Augusto a confermarne la veridicità"


Roma, 20 nov. (Adnkronos Cultura) - "E' una scoperta mirabolante che nasce dal lavoro, dalla pazienza e dal cuore dei nostri archeologi che ha permesso di ritrovare qualcosa che nella Città Eterna sembrava scomparso". Lo ha dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali alla presentazione del ritrovamento, nell'ambito dei lavori di scavo nell'area del Palatino a Roma, di un manufatto che con buona probabilità rappresenta il 'Lupercale', la grotta naturale dove la lupa allattò i due gemelli, Romolo e Remo, che hanno dato origine alla fondazione di Roma (video).

Posto nell'area sterrata adiacente alla Casa di Augusto, a 16 metri sottoterra, l'antica grotta naturale è stata individuata parzialmente due anni fa e soltanto nel luglio scorso grazie all'inserimento nel sottosuolo di una sonda e poi di uno scanner laser sono state scattate le prime immagini tridimensionali che restituiscono il 'Lupercale' in buono stato di conservazione e soprattutto oggetto delle numerose ristrutturazioni e abbellimenti a partire dall'età augustea.

Nell'ampio arco temporale che va dal XII sec. a.C. al V sec. d.C., il 'Lupercale' infatti è stato impreziosito, a partire da Augusto che "si impossessò di un mito greco, essendo quello il santuario di Fauno allo stesso tempo lupo e capra, per fondare l'impero romano. Probabilmente la casa di Augusto - ha spiegato il noto archeologo Andrea Carandini - arrivava fin sopra il manufatto. In alcune fonti si parla anche di 'lupercalia', nell'area potrebbero dunque celarsi altre grotte. Quella del 'Lupercale', il più antico santuario di Roma in grotta, rappresenta una delle più grandi scoperte mai fatte".

Una volta dai suggestivi mosaici policromi in marmo e conchiglie, che spaziano dal bianco all'azzurro al rosso con al centro una grande aquila bianca, e un pavimento in cocciopesto danno il senso del progetto intrapreso da Augusto teso a solennizzare la grotta e interrotto da papa Gelasio, contrario ai riti pagani legati al santuario. Sei metri di diametro per 7,50 mt. di altezza sono le dimensioni della struttura, attualmente piena di terra tranne che per 1,5 mt. a causa di uno smottamento del terreno, permettendo alla sonda di ammirare le bellezze del manufatto.

A dare la quasi totale certezza del ritrovamento è "sia la magnificenza del decoro, sia la notevole profondità. Infatti le fonti parlano della presenza del 'Lupercale' sotto la casa di Augusto, alla quale viene inglobato - ha aggiunto Carandini - per dare continuità a un luogo simbolo prima della nascita di Roma e poi dell'impero. E' lo stesso Augusto a narrare in alcune fonti di aver reso solenne con varie ristrutturazioni il 'Lupercale'. E' lui a darci paradossalmente la conferma della veridicità del ritrovamento".

Un ritrovamento che testimonia il mito delle origini di Roma con la vicenda dei gemelli Romolo e Remo. "Una volta che il loro cestino si era arenato anziché correre verso il Tevere e verso la morte vengono salvati dalla lupa che li allatta dando inizio alla storia plurimillenaria di Roma. Adesso - ha aggiunto il ministro Rutelli - seguirà un restauro sistematico per ritrovare tutte le pertinenze, per capire dove arrivava la casa di Augusto, per capire come Augusto avesse ristrutturato il luogo del mito dove i gemelli furono allattati dalla lupa, secondo la leggenda, in una struttura che avesse un significato anche architettonico nella sua età e nella simbologia dell'impero. Questo ritrovamento testimonia come l'archeologia sia un'incessante scoperta non una storia conclusa".

 

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Fonte: www.agi.it

Data: 20.1107

A Roma sul palatino individuato il lupercale dove la lupa allattò i gemelli

Trovata la grotta di romolo e remo

Il Lupercale, la grotta dove la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo e' stata individuata sul Colle del Palatino. Ne ha dato notizia il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli. Dunque, la leggenda si fa storia. Romolo e Remo abbandonati in un cesto sul greto del fiume arrivano in una zona acquitrinosa e qui vengono raccolti dalla lupa e portati al riparo in una grotta. Ora quella grotta è stata individuata: è sul Colle Palatino, a 16 metri di profondità, tra il Circo Massimo e la casa di Augusto. Fu proprio Augusto che la trasformò in un luogo di culto legato alla fondazione di Roma. Un culto - ha spiegato l'archeologo Andrea Carandini - ancora vivo nel quinto secolo dopo Cristo e che suscitò le ire del Papa Gelosio: il Pontefice proibì ai romani di correre intorno al Palatino, il sacro colle, appunto, frustando le donne per renderle fertili. Era questo il rituale legato alla grotta del Lupercale. Per il momento nessuno è stato in grado di entrare all'interno della stanza che ha un'altezza di sette metri e quaranta e larga sei metri circa. Solo una sonda ha fatto una indagine attraverso una microtelecamera ed è riuscita a vedere che al centro della cupola c'è l'aquila di Augusto e che ci sono numerosi mosaici di marmo policromo. Ora si dovrà cercare un varco per entrare nella grotta, costruire un cantiere in sicurezza, e svuotare del terriccio l'intera costruzione tenendo conto che la grotta si trova a sedici metri di profondità rispetto al Palatino e che è all'altezza del Circo Massimo. "Gli studiosi - ha spiegato Rutelli - studieranno per anni i dettagli di questa struttura. Si tratta di un luogo di culto, un santuario che Augusto trasformò in uno dei punti centrali della sua casa. Per secoli era stato cercato ed ora finalmente + sotto gli occhi di tutti".

 

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Fonte: www.reuter.com

Data: 20.011.07

Studiosi a Roma: trovata grotta di Romolo e Remo

ROMA (Reuters) - Un gruppo di archeologi ritiene di aver scoperto l'ubicazione della grotta in cui la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo, i gemelli che secondo la leggenda fondarono Roma.

Una grotta nel sottosuolo romano, che presenta decorazioni con conchiglie e mosaici è stata infatti scoperta vicino ai resti del palazzo dell'imperatore Augusto sul colle Palatino, secondo quanto riferito dagli studiosi. Si tratterebbe, secondo gli archeologi, del luogo sacro chiamato Lupercale.

"Questo potrebbe essere ragionevolmente (...) la leggendaria grotta in cui la lupa allattò Romolo e Remo, salvandoli dalla morte", ha detto il ministro della Cultura, Francesco Rutelli, presentando la scoperta.

La grotta, posta a 16 metri di profondità, è stata scoperta nel corso dei lavori di restauro della palazzo.

Gli esperti hanno utilizzato prove fotografiche che inducono a pensare che la volta, che al centro mostra un'aquila bianca, sia ben conservata.

Secondo la leggenda, Romolo e Remo, figli del dio della guerra, Marte, furono abbandonati sulle rive del Tevere dove la lupa li trovò, allattandoli.

Sempre secondo il mito, i gemelli avrebbero edificato poi Roma sul luogo in cui furono trovati dalla lupa, ma ingaggiarono una lotta per chi avrebbe dovuto governare la città, e Romolo uccise Remo.

 


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