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DOMA' NUNCH
Associazione econazionalista Insubre

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COMUNICATO STAMPA del 20 Marzo 2008 con preghiera di diffusione su tutte le testate.

La Regione Lombardia ripristina il Parco Naturale della Pineta di Appiano e Tradate: grande vittoria del popolo contro la speculazione edilizia!



Ieri 19 Marzo 2008, durante la sessione mattutina del Consiglio Regionale lombardo, sono stati approvati all'unanimità due importanti progetti di legge che ripristinano, dopo un iter lento e pieno di insidie, due importanti Parchi Naturali: quello della Pineta e quello di Montevecchia e della Valle del Curone. A nulla sono quindi valse le pressioni di Sindaci senza quattrini, lobby immobiliari e speculatori infiltrati nella politica locale e regionale: la tutela delle aree agricole e boschive si conferma come un valore dal quale non si può arretrare.

Si tratta di una grande vittoria, sebbene il Parco Naturale protegga solo circa il 75% della Pineta. Domà Nunch aveva già evidenziato dal 2006, tramite dichiarazioni a mezzo stampa e una mobilitazione nei confronti della Regione, circa l'imminente rischio per i boschi della Pineta di divenire oggetto di compravendita a fini immobiliari. La sovrapposizione di un Parco Naturale al Parco Regionale, esistente, ma dotato di scarsa tutela, era l'unica via di uscita legislativa per la conservazione della più grande area forestale a nord di Milano, ultimo importante residuo della biodiversità dell'alta pianura d'Insubria.

<<Non poteva accadere altrimenti>> dichiara Matteo Colaone a nome del direttivo dell'Associazione econazionalista. <<La realtà locale ha ben risposto all'allarme ecologico. Si è attivato l'associazionismo, lo stesso Ente Parco, i consiglieri regionali, la gente, che era pronta da un mese a una manifestazione di piazza se necessario. C'è stato un abisso fra l'opinione pubblica, che ormai è conscia del problema del consumo del suolo e della sovrappopolazione, e le idee dei Sindaci, che invece hanno spinto per il mantenimento dello status quo, ovvero il solo Parco Regionale, pur di poter approfittare del buco legislativo ed edificare nel Parco. Sarebbe stata una scelta inammissibile, ma che avrebbe dimostrato che il grande problema delle Amministrazioni locali è il voler basare il proprio bilancio sugli oneri di urbanizzazione, ossia sulla svendita del nostro territorio e la trasformazione dei paesi in città>>. Secondo Domà  Nunch <<non si deve più permettere alcun tipo di sviluppo edilizio. Non solo all'interno dei Parchi, ma anche al loro esterno. E' dimostrato che si possono redigere PGT a crescita zero. Se i Sindaci sono senza soldi, questo è un problema di mantenimento in loco del prelievo fiscale, quindi abbiano il coraggio di farsi sentire nelle sedi appropriate e non distruggano il patrimonio unico della nostra eco-nazione>>.

La vittoria politica è stata frutto della creazione di una forza di pressione superiore a quella degli affaristi. <<Ci sentiamo quindi di condividere il messaggio del consigliere Agostinelli, che è stato in prima linea nelle istituzioni per la tutela della Pineta: "le culture, l'educazione, la realtà  viva del territorio si arricchiscono così di un bene comune di valore inestimabile">>. Risibili sono invece alcune dichiarazioni apparse oggi sui giornali dove un'altra sinistra riterrebbe prioritario un supposto sviluppo economico rispetto alla tutela delle aree agricole e boschive, rivelandosi miseramente più vicina alle istanze piccolo-borghesi che all'importanza della sopravvivenza di una Terra e di un Popolo.

Basta ciment! Domà  nunch!


Gli effetti del Parco Naturale:

bullet Qualificazione del pregio naturalistico dell'area e preservazione da eventuali attacchi speculativi delle Amministrazioni locali.
bullet Possibilità di accedere a finanziamenti statali (art. 25 comma 4 l. 394).
bullet Finanziamenti regionali proporzionali alla superficie di Parco Naturale
bullet Accessi preferenziali ai finanziamenti dall'Unione Europea (direttiva habitat CEE 43/92).
bullet Nessun maggior vincolo nei riguardi delle altre attività quali il prelievo di legname e le attività agricole.
bullet Divieto di attività  venatoria, ma con possibilità  di prelievo ed abbattimento selettivo anche da parte di cacciatori locali (art. 22, comma 6 l. 394). La gestione della fauna sarà affidata al Parco stesso e non più alle Province.
bullet Divieto di raccolta di funghi solo nelle aree individuate dall'Ente gestore (art. 6 della legge n. 352 del 1993), mantenendo quindi spazi per la tradizionale attività dei fongiatt.


Storia del Parco Pineta:

bullet 1983: istituzione del primo Parco Naturale della Pineta di Appiano e Tradate (l.r. 86/83)
bullet 1996: il Parco declassato a Regionale (l.r. 32/96)
bullet 2000: proposta di istituzione del nuovo Parco Naturale (96% del territorio). Approvazione del Piano di indirizzo forestale.
bullet 2001: richiesta di molti Sindaci di stralciare ampie aree dal progetto di Parco Naturale per future espansioni edilizie.
bullet 2002: il presidente delle Associazione ambientalista ASCA, D. Zaffaroni, viene assolto da una querela per aver criticato il rischio di speculazione. La Giunta approva la proposta di Parco Naturale e respinge le proposte di stralcio.
bullet 2004: le Province di Como e Varese chiedono di ridurre pesantemente i confini del Parco Naturale.
bullet 2006: la Giunta approva un compromesso che esclude solo le aree già edificate e agricole (75% del territorio a Parco Naturale). Approvate le norme temporanee di salvaguardia.
bullet 2007: Cresce la mobilitazione della popolazione affinché il Parco Naturale passi definitivamente in Consiglio.
bullet 19 Marzo 2008: Approvazione del Parco Naturale in Consiglio Regionale (progetto di legge n.0138)


 


 

 

Si ringrazia per la segnalazione l'amico Franco Prada

 

 

 

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