Fonte: www.agi.it
Data: 17.09.07
ARCHEOLOGIA: MARINA ISPEZIONA FONDALI TRA ISCHIA E PROCIDA
(AGI) - Roma, 17 set. - Da oggi al al 21
settembre, la Marina Militare effettuera’ una campagna di
esplorazione archeologica sottomarina nelle acque della Campania
per investigare, con l’impiego di un Sonar a profondita’
variabile e di un veicolo subacqueo filoguidato imbarcati a
bordo del Cacciamine Chioggia, i fondali che non sono
ispezionabili con l’immersione di operatori subacquei. La
prospezione dei fondali della Campagna “Vivara 2007″ e’
finalizzata allo studio dei reperti archeologici sommersi, in
siti posti in acque profonde (superiori ai 100 metri) sulla
rotta che congiunge l’Isola di Procida e l’Isola d’Ischia.
L’impegno della Marina Militare nel campo dell’archeologia subacquea puo’ essere annoverato a pieno titolo fra i numerosi impegni di pubblica utilita’ (salvaguardia e tutela dell’ambiente marino, ricerca e salvataggio in alto mare, cooperazione nella lotta contro gli incendi boschivi). La storia e le finalita’ della collaborazione tra la Marina Militare e il Dicastero per la tutela del patrimonio archeologico, artistico e ambientale, scaturiscono dalla Convenzione stipulata nel maggio 1998 tra il Ministero della Difesa e quello per i Beni e le Attivita’ Culturali. Al “Progetto Vivara” partecipano anche il Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea del Ministero per i Beni Culturali, la Sezione di Archeologia Subacquea della Soprintendenza di Napoli, l’Universita’ degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e l’ENEA. (AGI)
L’impegno della Marina Militare nel campo dell’archeologia subacquea puo’ essere annoverato a pieno titolo fra i numerosi impegni di pubblica utilita’ (salvaguardia e tutela dell’ambiente marino, ricerca e salvataggio in alto mare, cooperazione nella lotta contro gli incendi boschivi). La storia e le finalita’ della collaborazione tra la Marina Militare e il Dicastero per la tutela del patrimonio archeologico, artistico e ambientale, scaturiscono dalla Convenzione stipulata nel maggio 1998 tra il Ministero della Difesa e quello per i Beni e le Attivita’ Culturali. Al “Progetto Vivara” partecipano anche il Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea del Ministero per i Beni Culturali, la Sezione di Archeologia Subacquea della Soprintendenza di Napoli, l’Universita’ degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e l’ENEA. (AGI)