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Fonte: Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna |
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Data: 13.12.07
Modena. Nuove scoperte dagli scavi nella necropoli romana sulla Via Emilia Est.
Un fregio con un corteo marino di mostri, pesci e ippocampi cavalcati da Nereidi
Le
Nereidi erano benevole divinità marine; i marinai le invocavano per
proteggere imbarcazioni e viaggi. Un fregio che le raffigura è stato
trovato a Modena vicino all’ara di Vetilia Egloge, l’imponente monumento
sepolcrale scoperto lo scorso settembre a pochi metri dalla via Emilia Est.
Il fregio faceva parte di un altro monumento, presumibilmente funerario,
demolito in antico per reimpiegarne i materiali. Il reperto è di
straordinaria importanza sia per le dimensioni (è lungo più di 4 metri ed è
il più completo finora trovato in Emilia-Romagna) che per la fattura.
Raffigura un corteo marino di mostri, pesci e ippocampi aggiogati a carri o
cavalcati da Nereidi e Amorini, un elemento decorativo usato spesso nei
mosaici e più raramente nei monumenti funerari, forse a simboleggiare il
traghettamento dei defunti nell’Ade.
Nei giorni scorsi, sotto il controllo dei restauratori della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, l’ara di Vetilia Egloge è stata definitivamente collocata nel Lapidario Romano dei Musei Civici di Modena dove dal 16 dicembre al 27 aprile sarà allestita la mostra “Benvenuta Vetilia!” visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 19 (info 059.2033101)
vedi anche http://www.archeobo.arti.beniculturali.it/modena_ara/scavi_2007.htm