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Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.783677038

Data: 12.13.07

 

ROMA, LA GDF RITROVA VILLA IMPERIALE DI ANTONINO PIO


I resti di una villa imperiale del II-III secolo d.C., all'epoca teatro di fasti e tesori architettonici d'eccezione appartenuta ad Antonino Pio, sono stati riportati alla luce nella zona di Castel Guido, vicino Roma. Si tratta di un ritrovamento eccezionale, avvenuto due anni grazie ad un'operazione della Guardia di Finanza che nella zona aveva notato strani movimenti e sospettava la presenza di tombaroli, ma presentato oggi a conclusione dei lavori di messa in sicurezza dell'area nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Massimo.

È stato così, fortuitamente, che si è arrivati a scoprire un vero e proprio tesoro, del quale si ipotizzava solo l'esistenza, strappandolo prima che fosse troppo tardi al mercato, sempre florido, del traffico di beni archeologici e delle reti di tombaroli specializzati.

“Effettuando la ricognizione del luogo -ha spiegato all'ADNKRONOS CULTURA il tenente Marco La Malfa della Guardia di Finanza di Fiumicino- abbiamo trovato oltre 100 monete di bronzo abbandonante sul terreno. Successivamente abbiamo rinvenuto dieci buche sul terreno: all'interno di una di queste era possibile scorgere una fila di mattoncini appartenenti ad un impianto termale di epoca romana”.

 

 

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Fonte: repubblica.it

Data: 12.03.7

 

SCOPERTE TERME IMPERIALI ALLE PORTE DI ROMA

L’impianto termale di una villa di notevoli dimensioni e di grande ricchezza, databile, almeno nella fase messa in luce, tra il II e il III secolo dopo Cristo.

È la scoperta fatta in località Olivella, all’interno della Azienda agricola di Castel di Guido, alle porte di Roma, dalla Sovrintendenza archeologica della capitale su input investigativo della Guardia di finanza: erano state le Fiamme gialle di Fiumicino, nel settembre di due anni fa, seguendo le tracce di alcuni tombaroli, ad arrivare per prime ad una fossa, scavata da ignoti, che lasciava intravedere strutture murarie di epoca romana. Nell’estate scorsa, sono stati interamente scavati solo due dei sei ambienti individuati, il “frigidarium” e il “calidarium”, ma soltanto oggi — ultimata la messa in sicurezza del sito — si è dato l’annuncio ufficiale del ritrovamento in una conferenza stampa ospitata dal Museo nazionale romano: la ricchezza dei resti già emersi — murature, marmi, mosaici — autorizza gli addetti ai lavori a confidare in nuove, preziose “sorprese”.

Gli scavi riprenderanno a luglio: la speranza, nemmeno tanto segreta, è che — dopo la villa delle Colonnacce, localizzata nel ‘76, e le terme dell’Olivella — sia possibile “mettere le mani” anche su un’altra villa, terzo polo del borgo di Lorium, la “piccola Pompei”, segnalata nella Tabula Peutingeriana, prima stazione di posta al XII miglio della via Aurelia e sede del palatium imperiale in cui Antonino Pio venne educato dai nonni, originari della zona.

 

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