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Italia
ANTICO/PRESENTE. FESTIVAL DEL MONDO ANTICO (X 2008)
Rimini 12, 13, 14 giugno 2008
PREMESSA
Antico/Presente, giunto al decennale, si offre anche quest’anno al pubblico nella forma di Festival del mondo antico. Quattro giorni per navigare in un arcipelago di piccoli e grandi eventi, oltre 150, costruiti per quanti sono interessati alla conoscenza della nostra storia remota, ma anche a quella di civiltà lontane: culture che ci sono state tramandate o che continuano a riemergere grazie al lavoro di tanti studiosi che in tutto il mondo cercano di capire il presente riscoprendo le tracce di antichi pensieri, forme di arte e di vita che non cessano di stupirci per il loro splendore, o per la loro brutalità. Emblematico il caso di Rimini, del grande scavo nel pieno centro della città ora racchiuso in una enorme teca di mattoni e cristalli, entro la quale si può camminare su passerelle di vetro sopra i muri e i mosaici di antichissime abitazioni, come l’ormai notissima “domus del chirurgo”, emerse in strati di epoche diverse, a partire da ben più di 2000 anni or sono. A Rimini l’apertura al pubblico di questo luogo è stata annunciata con lo slogan “Rimini ha un cuore antico”: è una bella metafora, il cui significato va oltre le mura della città. Non a caso il Festival comincia proprio con un importante convegno sulla medicina dei Romani, sui pazienti di quel tempo remoto, con un approfondimento sulla stessa domus: il tutto con significative presenze di rango internazionale.
I mosaici di Rimini rinviano anche a miti, che in molti casi si perpetuano, in altre forme, in altri luoghi, anche nel nostro tempo: si può dire che l’arte contemporanea, specie quella d’avanguardia, è una vorace consumatrice di miti, riesumati dal profondo, come nel caso di Dioniso. Ci sono molte occasioni, nel festival, per ascoltare narrazioni in cui il mito è implicato, anche dove si contamina con la scienza: un tema che ricorre quest’anno è infatti il cielo degli antichi, questa immensa proiezione di immagini nutrite di sacro. A proposito di sacro prosegue le lettura della Bibbia: ora sotto nuova osservazione è lo splendido Cantico dei cantici. Lo stesso Museo degli sguardi ospiterà contributi e letture in cui il sacro, declinato nelle culture dell’Oriente, compare come elemento sottostante di modi e comportamenti che continuano a suggestionare l’Occidente. Certo, il mondo latino è in questa manifestazione in primo piano: basti pensare alle lezioni sulle feste dei Romani, solennità ancora in vita, o ai modi di dire, ai detti, usati e abusati che saranno oggetto di approfondimenti. Il Festival, è bene precisarlo, non si nutre solo di cultura immateriale, ma si confronta ripetutamente con la materia archeologica, con quella rappresentata nei musei del territorio, lungo tantissimi itinerari, e talora ripresa dal vivo e in tempo reale, come nel caso della necropoli etrusco-villanoviana di Verucchio, ma anche con la ricerca condotta lontano dalle nostre missioni, in Cirenaica, a Samarcanda, altrove. Il cinema poi fa la sua parte, sia con documentari che con film a soggetto, vere e proprie rarità, presentati in cineteca. Del resto non pochi sono i momenti piacevoli, offerti sia agli adulti che ai bambini e ai ragazzi: i momenti del gioco e della cucina, ad esempio. In effetti è difficile presentare questa edizione con poche parole e poche immagini: le rubriche degli scorsi anni si ripetono, come i “commenti magistrali” o le “ricostruzioni”, trale quali spicca quella di un processo romano per malaffare, i “libri nuovi per l’antico”, etc., ma altre se ne aggiungono, come le “mostre per l’antico” che rinviano ad altre suggestive compresenze, a cominciare dalla riminese Exempla: in ogni caso i contenuti di questo reticolo sono sempre diversi e tanti, crediamo, da soddisfare le esigenze di quanti intendano costruire un proprio personale calendario.
Il Curatore
Marcello Di Bella
Dirigente del Settore Cultura del Comune di Rimini
P.S.
Da quando Antico/Presente si è trasformato in Festival del mondo antico l’immagine che ne ha accompagnato gli annunci è quella di un disco policromo frammentato in cui sono riconoscibili tre creature marine, precisamente un’orata, uno sgombro e un delfino. Si tratta di un’immagine desunta dall’ormai famoso pinax, cioè il quadretto emerso a Rimini, negli scavi di piazza Ferrari, che hanno portato alla luce la domus detta “del chirurgo”: una preziosa lastra vitrea con preziosi inserti colorati a mosaico (cm. 32 X 27) che ornava il triclinium antistante l’ingresso della taberna in cui esercitava l’antico medico (vedi la scheda di Jacopo Ortalli, il responsabile dello scavo, in Aemilia: la cultura romana in Emilia-Romagna dal terzo secolo all’Età costantiniana (catalogo della mostra tenuta a Bologna nel 2000), Venezia, Marsilio 2000).
In questa edizione quell’immagine ritorna, reinterpretata ad acquerello da Sergio Tisselli che ce la restituisce quasi in forma di piccolo affresco di grande raffinatezza e modernità: qualità che sono proprie dell’orginale la cui bellezza attraversa il tempo fermato in un eterno presente.
Sergio Tisselli ha pubblicato diverse storie a fumetti, lavorando con Magnus nella realizzazione dei tre volumi de Le avventure di Giuseppe Pignatta. Come illustratore, ha collaborato con le edizioni Bonelli per la realizzazione di alcune copertine di Martin Mystére e sui testi di Giovanni Brizzi ha illustrato le avventure del personaggio Ducario in Occhio di Lupo e Foreste di morte.
Comunicato n° 2
COMUNE DI RIMINI - PROVINCIA DI RIMINI
Festival del mondo antico
Rimini e territorio
12, 13, 14, 15 giugno 2008

Rimini è bella d’estate. Il mare, la spiaggia, le lunghe passeggiate sul
bagnasciuga… Ma Rimini ha un cuore
antico…
Porto dei re etruschi di Verucchio già
dall’VIII secolo a. C., insediamento di Greci forse di Egina,
colonia romana ed avamposto militare a partire dal
E allora Rimini diventa protagonista di un evento particolare: si giunge infatti quest’anno alla decima edizione di Antico/Presente nella forma ormai consolidata di “Festival del mondo antico” che dal 12 al 15 giugno 2008 rappresenterà una speciale occasione per immergersi nelle culture delle origini con la sensibilità dei contemporanei: l’appuntamento, ormai un classico, è guardato con attenzione anche dagli specialisti quale occasione che si offre al grande pubblico per diffondere il lavoro di archeologi, storici, filologi, letterati, politologi, filosofi, antropologi, teologi, operatori dello spettacolo, scienziati, etc., che a vario titolo entrano in relazione con la parola e le testimonianze degli antichi.
Sono oltre 160 gli appuntamenti previsti, quasi un labirinto di iniziative per il quale è stato previsto un vero e proprio soggettario (come si fa nelle biblioteche), consultabile sul sito della manifestazione.
Una prima novità è costituita dalla recentissima musealizzazione di una vasta area di scavo al centro di Rimini che prende il nome di Domus del chirurgo, in omaggio all’eccezionale ritrovamento, tra gli altri di varie epoche, della antica e ricca abitazione (bellissimi i mosaici) del III secolo e del corredo medico chirurgico lì rinvenuto (circa 150 i soli strumenti chirurgici). Non a caso il festival si aprirà con un incontro internazionale annoverato tra gli appuntamenti del centenario della Società Italiana di Storia della Medicina che lo patrocina, intitolato Medici e pazienti nell’antica Roma, a cura di Stefano De Carolis.
Ma la Domus sarà anche il luogo in cui si alterneranno prestigiose visite guidate, a cominciare da quella condotta da Jacopo Ortalli, responsabile dello scavo, e anche eventi spettacolari, quali reading e musiche a chiusura delle giornate. Infatti lo spazio, quanto mai suggestivo degli scavi, farà da cornice a raffinati eventi di “mezzanotte” in un luogo fuori dal tempo.
Di rilievo, come di consueto, gli ospiti che saranno protagonisti delle diverse e numerose sezioni del festival: commenti magistrali, dialoghi, approfondimenti, novità editoriali, ricostruzioni storiche (come quella, particolarmente suggestiva, di un processo romano per corruzione), itinerari inediti, etc.
Si tratterà dunque di una full immertion nella dimensione dell’antico, accompagnati da personalità della cultura italiana e straniera, come Alberto Angela, Maria Bettetini, Maurizio Bettini, Lorenzo Braccesi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Umberto Curi, Marcel Detienne, Ivano Dionigi, Massimo Giuliani, Danielle Gourevitch, Bettany Hughes, Ernst Künzl, Mario Vegetti, Lucio Villari, Maurizio Viroli, Franco Volpi e tanti altri.
Si proporranno molte visioni di oggetti e inediti archeologici, come quelli dello scavo in diretta della vicina necropoli etrusco villanoviana di Verucchio, o come i reportage di missioni italiane coordinati da Mario Luni, o collegati ai tanti itinerari proposti, anche in bicicletta, o addirittura in barca sotto l’antico ponte di Tiberio: tanti anche i testi con cui venire in contatto, da Omero alla Bibbia, da Plauto a Lao Tze, da Seneca a Nietzsche, dai Veda ad Agostino, etc.: non mancheranno incursioni nelle feste dei Romani, quelle che resistono tuttora in altre vesti, o, un po’ scherzando, sugli usi ed abusi di detti e motti latini.
Anche il cinema avrà la sua parte, sia con una selezione dal Festival del cinema archeologico di Rovereto, sia con alcune chicche introdotte e commentate da Roberto Danese e Giuseppe Pucci.
Tanto lo spazio del gioco (tassativamente greco latino) per bambini e ragazzi (c’è persino, in spiaggia, la paletta dell’archeologo): per loro anche favole, tornei (ad es. quello dei latruncoli), divertimenti con i giocattoli e i banchetti dell’antica Roma, nonchè una “visita guidata plurisensoriale” alla domus del chirurgo a al museo archeologico e vari laboratori (con proposte interessanti anche per gli adulti, ai quali sono dedicate le suggestioni notturne di Ariminum, visite guidate con la sorpresa di incontrare Cesare, augusto e Adriano; la cucina, ovviamente dei romani, sarà gustabile in più di un locale.
Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, il Festival è promosso dagli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Rimini e organizzato dalla Biblioteca Gambalunga, dai Musei e dalla Istituzione “Teatro, eventi” del Comune di Rimini. Collaborano al programma l’Istituto per i beni culturali, naturali e artistici della Regione Emilia-Romagna, l’Università degli Studi di Bologna, Sede di Rimini, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini, l’Accademia Pascoliana e il Comune di Verucchio.
Sono coinvolti i progetti dell’Unione Europea “BARCA nell’Adrias Lopos”, “Euromuse”, e “Map for id”.
Con il patrocinio dell’UNESCO, Commissione Nazionale Italiana, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero della Pubblica Istruzione.
Con il Contributo della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Rimini, della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, della Camera di Commercio, Industria e Artigianato e della CNA di Rimini.
CLICCA QUI PER IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE (FILE PDF)
Info: www. antico.comune.rimini.it - Segreteria Settore Cultura - Tel. 0541.704290.
Uffici stampa
Creattiva
Tel. 0541 709792 – fax 0541 708015 – E-mail: creattiva@creattiva.info – www.creattiva.info
Comune di Rimini
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