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GRECIA
Fonte: http://newsfromrussia.com/
Data : 11.10.05
In
profondità, sotto una tranquilla valle nel sud della Grecia, gli archeologi
stanno lavorando per rivelare la tragedia che 1,400 anni or sono spazzò via una
comunità rurale bizantina.
In un momento non meglio precisato del VI secolo, un gruppo di almeno 33 uomini, donne e bambini cercò rifugio da un terrore sconosciuto in un sistema sotterraneo di grotte nel Peloponneso orientale.
Portando con sé scorte di cibo e acqua, lampade ad olio, una grande croce cristiana ed i loro pochi beni, i rifugiati apparentemente si nascosero per il tempo di sfuggire alla minaccia. Ma gli esperti ritengono che il rifugio sia poi divenuto una tomba, una volta esaurite le scorte.
A quel tempo, la Grecia era parte dell’Impero Bizantino, soggetta ad ondate successive di invasioni di Slavi ed Avari, popoli nomadi dall’Eurasia, alcuni dei quali giunsero al sud sino al Peloponneso.
Le grotte, presso il moderno villaggio di Andritsa circa 170 km sud-ovest di Atene, hanno custodito il loro triste segreto fino alla loro scoperta nel 2004. Reperti dallo scavo sono attualmente in esposizione al Museo Bizantino Cristiano di Atene.
“Crediamo che qualcosa impedì a queste persone di venir fuori dalle grotte. Forse l’azione umana, come un attacco nemico, o un evento naturale” commentano gli esperti. “Indagini future potrebbero aiutare a scogliere il mistero, ma non sapremo mai tutta la verità.”