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Fonte: www.corriere.it

Data: 25.09.06

 

Per un gioco di ombre in una foto del 1976 appariva una grande maschera

Marte, risolto il mistero della «faccia umana»

Si trova nella regione di Cydonia: per trent'anni è stata la «prova» della presenza di un'antica civiltà scomparsa sul pianeta rosso  

 

Crolla la «prova» principale dell'esistenza di un'antica civiltà ormai scomparsa su Marte. Il satellite europeo Mars Express, grazie a una serie di foto ravvicinate a grande risoluzione, ha dimostrato in modo chiaro che la presunta «faccia umana» nella regione di Cydonia su Marte è solo un gioco di luci e ombre dovuto al particolare angolo di ripresa della sonda Viking 1 il 25 luglio 1976.

 

L'immagine ripresa il 25 luglio 1976 dalla sonda Viking 1 nella regione di Cydonia: al centro in altro appare una struttura che sembra una maschera umana (da Nasa)            Immagine tridimensionale della «faccia di Marte» realizzata con l'High Resolution Stereo Camera montata su Mars Express. Si tratta di un massiccio residuale: ciò che rimane dopo che la struttura è stata demolita da una serie di frane che si sono depositate nei terreni circostanti (da Esa)

 

 

SOMIGLIANZA - La foto oggetto di discussione, dove in effetti si vedeva una struttura dalla straordinaria somiglianza ad una maschera dal volto umano o ad una scultura della civiltà delle isole Cicladi risalente al II millennio a.C., ha dato origine negli ultimi trent'anni a un'infinita serie di ipotesi legate alla presenza di un'avanzata civiltà su Marte, scomparsa per motivi ignoti, ma che avrebbe lasciato un «messaggio» o una testimonianza di sé ai futuri esploratori. Alcuni si erano spinti a ipotizzare che gli esseri umani in realtà sarebbero i discendenti di questa civiltà marziana, estinta per il progressivo inaridimento del pianeta. Una parte sarebbe ritornata nelle infinità della Galassia, da dove aveva avuto origine, mentre un manipolo di coraggiosi sarebbe giunto sulla Terra per colonizzarla, sperando che in un futuro più o meno lontano la loro progenie (cioè noi) sviluppasse una tecnologia tale da raggiungere Marte e farlo ritornare a nuova vita. Su questa base il regista Brian De Palma nel 2000 fece il film «Mission to Mars».

 

LUCI E OMBRE - Ipotesi bella e suggestiva, ma purtroppo solo fantascienza: la scienza dice che non c'è stata alcuna antica civiltà su Marte, e la foto della «testimonianza dal passato» è solo un gioco di luci e ombre. Fatti che erano già emersi in precedenti analisi più accurate eseguite nell'aprile 1998 e nel 2001.

 L'Esa (Agenzia spaziale europea) ha raggiunto la certezza dell'origine naturale della «faccia di Marte» dopo due anni di tentativi (dall'aprile 2004 al luglio 2006) andati a vuoto sia per l'altitudine troppo elevata dei passaggi sopra Cydonia di Mars Express, sia per la presenza di polvere nell'atmosfera marziana e di foschie al suolo. Ma lo scorso 22 luglio si sono registrate tutte le condizioni favorevoli: passaggio a bassa quota e illuminazione perfetta. Le riprese effettuate dall'High Resolution Stereo Camera, montata a bordo della sonda, hanno consentito di dirimere la questione. La risoluzione delle immagini è tale da vedere strutture di 14 metri di grandezza. La straordinaria risoluzione e la tecnologia tridimensionale della macchina fotografica di Mars Express hanno confermato però l'estremo interesse geologico dell'area di Cydonia. Roba da geologi e da scienziati, quindi. Di marziani, purtroppo, neanche l'ombra.

 

 

In alcune immagini 3D sempre nell'area di Cydonia appare una struttura che ricorda un teschio. Ma anche questo è un massiccio residuale demolito dalle frane (da Esa)                    Anaglifo realizzato con i dati raccolti nell'orbita 3.252 di Mars Express sopra Cydonia (da Esa)

 

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