![]() |
Database Europa -- Database News -- Home
Europa
Fonte: http://www.turkishdailynews.com.tr/
Data : 04.01.06
Una delle due uniche monete d’oro risalenti al
periodo della fondazione del Regno di Pergamo sono esposte al Museo Archeologico
di Ereğli
a Konya.
L’altra moneta è ancora esposta al Bergama
Museum a İzmir.
Pergamo era un’antica città, fondata lungo la costa
Egea dell’Anatolia al sito dell’attuale città di Bergama. Situata 100 km a
nord di İzmir nel bacino del Fiume Bakirçay, Bergama è uno dei più
antichi insediamenti della civiltà turca, abitato da tempi preistorici
attraverso i periodi delle civiltà Ionica, Romana e Bizantina.
Notando che Pergamo fu una città stato dell’Impero
Romano attorno al 120 a.C., il direttore del Museo Bilici ha illustrato che dopo
aver stabilito il suo regno, il re produsse le monete come prova
dell’indipendenza da Roma e per agevolare i commerci e gli scambi commerciali.
“Le monete furono quindi emesse per un uso
pubblico” ha spiegato. “In questo modo fu fondato il Regno indipendente di
Pergamo. Vi è una raffigurazione stilizzata in rilievo della Dea Artemide sul
retro della moneta da 24 carati d’oro, e la testa della dea è dipinta anche
sul fronte. Le monete hanno un grande valore in termini archeologici e di storia
dell’arte” ha aggiunto.
Sostenendo che si tratta delle uniche due monete
d’oro risalenti a quel tempo, Bilici ha spiegato che quella del Museo di
Ertegli è stata dissotterrata da una tomba su una collina situata a 5 km ad est
di Ertegli durante gli scavi nella regione nel 1974.
“Questa moneta d’oro, insieme con altre scoperte
dalla stessa tomba, saranno esposte nel nostro museo. E’ interessante porre
queste monete e gli altri reperti dissotterrati dalla tomba sotto una
comprensiva osservazione tecnica, poiché secondo le convinzioni religiose
dell’epoca, le monete venivano collocate nelle tombe come dono per i morti per
essere offerte al custode del Ponte di Sirat” ha dichiarato. “Ad ogni modo
sarebbe importante riuscire a capire come queste monete siano arrivata da
Bergama all’insediamento dell’Anatolia centrale.
Bilici
ha dichiarato che Eregli diverrà un luogo di grande interesse per gli
archeologi e gli storici dell’arte di tutto il mondo, se il corpo trovato
nella tomba si proverà essere quello di uno dei comandanti di Alessandro il
Grande, come gli archeologi presumono.