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EGITTO
Fonte :
yahoo!News
Data:
22.10.03
Tecniche
di Mummificazione egizie.
LONDRA
– Un gruppo di ricerca tedesco ha svelato come gli antichi egizi mummificavano
i loro morti: mediante l’uso di una tecnica sofisticata ricavavano dall'albero
di cedro una particolare sostanza di preservazione.
Chimici
dell’Università di Tubinga e l’Istituto Doerner di base a Monaco, hanno
riprodotto un antico trattamento del legno di cedro e scoperto che contiene un
preservante chimico chiamato guaiacol.
“La
scienza moderna ha finalmente scoperto il segreto del perché alcune mummie
possano durare per millenni” ha dichiarato Ulrich Weser dell’Università di
Tubinga all’agenzia Reuter.
Il
gruppo ha quindi testato le scoperte chimiche dei derivati del cedro, per
scoprire che possiede spiccati effetti anti-batterici, e che non danneggia i
tessuti del corpo.
I
ritrovamenti, pubblicati sulla rivista Nature, sorprenderanno gli
egittologi, che hanno sempre creduto che gli oli da imbalsamazione fossero
estratti dal ginepro.
Il
gruppo ha anche effettuato test su estratti di ginepro, ma è stato dimostrato
che non contenevano il guaiacol.
Weser
ha dichiarato che, a dispetto dell’antica menzione del “succo di cedro”,
gli scolari credevano che fosse il ginepro la vera fonte, a causa della
somiglianza dei nomi greci e dal fatto che in alcune mummie fossero state
trovate bacche di ginepro.
Il
team ha estratto l’olio di cedro seguendo il metodo descritto in un’opera di
Plinio il Vecchio, un enciclopedista romano che narra di un unguento per
imbalsamazione chiamato “cedrium”.
Malgrado
non esistano descrizioni risalenti al tempo dei faraoni delle tecniche
utilizzate, i moderni egittologi hanno sempre ignorato il trattato di Plinio,
poiché scritto secoli dopo.
Il
gruppo ha scoperto che il succo di cedro contiene il guaiacol. “Potremo
dimostrare l’accuratezza degli scritti di Plinio con la scienza del XXI
secolo” ha dichiarato Weser.
Cruciale alla ricerca del team è stata la scoperta di un insolito materiale da imbalsamazione, che era stato lasciato presso la - superbamente preservata - mummia di 2500 anni or sono, di “Saankh-kare”. Questo ha permesso di condurre analisi chimiche su una sostanza non contaminata dal contatto con i tessuti corporei.