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Fonte: http://www.jour.unr.edu/outpost/specials/specials.html
IL
LAGO DELLE PIRAMIDI – di Jessica Groach
Lla vita
nell’Ovest degli Stati Uniti non può non coinvolgere le interazioni con i
Nativi Americani che vivono su terre tribali.
Differenti
tribù sono originarie del Nevada settentrionale – i Washoe, i Shoshone ed i
Paiute. La Riserva della tribù Paiute è sede del cosiddetto Pyramid Lake.
Spesso chiamato “il più bel lago del deserto del mondo”, il Lago delle
Piramidi è un lago pluviale, del tipo di quelli che esistono in ambienti aridi
o semiaridi. Viaggiando a nord est sulla Pyramid Highway, il lago si trova a
sole 33 miglia dall’area di Reno/Sparks. Il lago misura 26 miglia di
lunghezza, da 4 a 11 miglia di ampiezza, e 350 piedi di profondità nel suo
punto più profondo. I visitatori possono godere di 70 miglia di spiagge di
sabbia. Le acque chiare del Lago delle Piramidi riflettono il cielo in modo tale
che nei giorni di sole appare turchese, e nei giorni nuvolosi è di un verde
smeraldo carico, con macchie di blu profondo. I resti del lago sono le uniche
tracce di un mare interno, il Lago Lahontan, che una volta copriva più di 8,000
miglia quadrate, la maggior parte di Utah e Nevada, circa 11,000 anni or sono a
seguito dell’era glaciale.
Il lago fu scoperto nel 1844 da John C.Fremont, che lo trovò per caso. La prima figura notevole notata da Fremont fu l’insolita formazione di roccia sul margine del lago. Una particolare formazione che descrisse come “una grande roccia, che presenta lo stesso preciso profilo della Grande Piramide di Cheope”. La roccia sembra in effetti una piramide, ed ecco da dove proviene il nome del lago.
Le rocce, inclusa la roccia piramidale, sono composte da tufo, un deposito di carbonati formatosi da acque ricche di carbonato di calcio. Il Pyramid Lake è uno dei più grandi produttori al mondo di tufo, la cui formazione richiede un particolare ambiente: un lago permanente, una fonte di calcio, alte temperature dell’acqua e ad uno stabile sostrato di letto di roccia. Con queste quattro condizioni in gioco, tutto ciò che è necessario è un ramo, roccia, o osso come base attorno alla quale il carbonato si viene a formare. (…)
Insieme alla piramide, si possono notare altre formazioni distintive, come la “Pietra Madre” ed il suo “cesto”. La storia di questa roccia, registrata dalla tribù dei Paiute e conservate al Museo Storico del Pyramid Lake, è che tanto tempo fa una donna disperata perché non riusciva a mettere al mondo i suoi figli si sedette nel mezzo del deserto e pianse tante lacrime da riempire il lago, e quindi fu mutata in pietra. Il suo cesto stava per terra, accanto a lei, come se lo avesse appena posato – il cesto essendo in realtà una pietra concava e rotonda. Entrambe queste formazioni si trovano sul lato orientale del lago.
(…)