Organizzati il viaggio archeologico
Cerca i prezzi più vantaggiosi con
lastminute.com e eDreams.it
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
per aggiornarti con le ultime news

SPECIALE

Il caso Romagnoli

 

 

Sarteano 22-12-2005         

All'ill.mo

PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

DI MONTEPULCIANO

******

I sottoscritti, Romagnoli Stefano, Pellegrini Giancarlo, e De Ieso Vito

ESPONGONO

quanto segue:

Da alcuni anni (9), conduciamo un'azione, “fino ad oggi svoltasi in termini esclusivamente stragiudiziali”,  nei riguardi della Soprintendenza Archeologica locale, al fine di vederci attribuire i "riconoscimenti e meriti" di cui al D.Lgs. 29.10.1999 n. 490 (già L. 1089/39), in relazione alle scoperte, (nel territorio di Sarteano) , di parecchie sepolture Etrusche, di  altissimo interesse storico etnico, artistico, ed  archeologico, oggi ben visibili (dopo gli ultimi scavi).


La vicenda è per altro già nota a Codesta PROCURA in quanto, per altri aspetti, (la Stessa) ha già formato oggetto di un procedimento penale (il n. 293/96) chiusosi con decreto di archiviazione del 24.2.1996, dopo l’esecuzione di vari sopralluoghi ai quali erano presenti anche i maggiori esponenti delle varie autorità preposte compreso l’Ispettore onorario della locale Soprintendenza.

Nessun accenno di “riconoscimento ne merito” ci è stato dato ad oggi, nonostante, le attività di scavo (ultimamente intraprese in località “Pianacce”) dal Gruppo Archeologico di Sarteano,  stiano riportando alla luce importanti sepolcri e materiali archeologici, rinvenuti nei punti esatti a suo tempo da noi indicati, e tutti documentati, prova di tali (scoperte, individuazioni, e segnalazione), è contenuta anche nella copiosa documentazione agli atti del procedimento archiviato presso codesta Procura di Montepulciano).

****************

 

OGGETTO DELL'ESPOSTO:

Di seguito sono riportate alcune righe, tratte dal documento (allegato n°1) con il quale la Soprintendenza  risponde, a l’ultima nostro sollecito di  riconoscimenti e meriti”, tali documenti sono pervenuti per conoscenza, sempre anche a Codesta Spettabile Procura di Momtepulciano.

Ad un ulteriore nostro sollecito, inviato alcuni giorni fa, la Soprintendente Toscana ci risponde con una lettera inviata a noi tre scopritori; al Sindaco del nostro Comune; Al ministero B.c di Roma; ed alla Procura della Repubblica di Montepulciano.

La lettera (ALLEGATA) contiene come motivazione per la quale, (secondo la Soprintendente) non ci spetterebbero i meriti ed i riconoscimenti, questa frase:

" secondo la normativa vigente, il premio di rinvenimento spetta in caso di "scoperta fortuita" di un bene archeologico mobile o immobile (e non di apposite ricerche, le quali devono essere sempre e comunque autorizzate preventivamente dal Ministero ed essere integrate anche dall'autorizzazione scritta dei proprietari dei terreni ad effettuare ricognizioni sulle loro proprietà"

Con queste righe, la Soprintendente intende affermare, senza dubbio, che noi abbiamo fatto: (ricerche Archeologiche non autorizzate sul terreno), è quindi avremmo commesso un "reato penale", non solo, ma comunicandolo tramite (lettera raccomandata), anche ad altre sedi.

Mentre, invece, il decreto di archiviazione della Procura della Repubblica del 24-02-1996 parla chiaro: Le indagini preliminari avevano accertato, che in tutta la nostra vicenda non avevamo commesso nessuno dei seguenti tipi di reato: "ne diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, abuso della credulità popolare, tentativi di truffa e violazione delle norme per la tutela delle cose d’interesse artistico e storico (artt.657.56.640.661 C.P e Legge 1 giugno 1939 n. 1089".

Appare dunque chiaro che tale decreto, smentiva ancor prima d'oggi, l'accusa di aver effettuato "ricerche Archeologiche non autorizzate",  tutte le nostre ricerche sono state infatti Storiche e Scientifiche, e sono servite solo ed esclusivamente "(come conferma anche la Procura nelle sue relazioni)", alla scrittura dei testi del nostro libro, il quale raccontava dei segreti nascosti nelle terre del Re Porsenna, avvalendosi soprattutto, dei racconti, storie e leggende di vecchi abitanti delle campagne Sarteanesi, e di lettura  traduzione ed interpretazione di alcuni testi del Varrone.

Le vere (scoperte fortuite) sono avvenute, infatti, durante l'elaborazione delle mappe disegnate su base topografica, e l'individuazione  (puramente casuale) delle precise locazioni delle sepolture in questione, è avvenuta, sul tavolo dove erano stesi tutti i fogli che avrebbero composto il libro.

L'unica ricognizione avvenuta sul terreno è stata quella di una passeggiata innocua, e non certo con l'intento di scrutare e sondare il terreno al fine di individuare "tombe etrusche", (come invece sembra voler affermare la  nota in questione).

Con tali affermazioni, (la Soprintendente), a parer nostro, metterebbe in dubbio anche il lavoro svolto dalla Procura in questione, la quale, smentì tali "presunti reati" gia nel 1996.

Tale accusa nei nostri confronti, contenuta nella lettera della Soprintendenza, (inoltrata in diverse sedi) offende gravemente anche la nostra reputazione.

 

L’art. 595 del codice penale stabilisce che (chiunque comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni).

Riteniamo, pertanto, (a parer nostro), sia configurabile tale reato, nella condotta tenuta dalla Soprintendenza Toscana.

********************************

 

In conclusione: smentendo tali accuse, fatte nei nostri confronti, chiediamo che:

Codesta Spett. Procura Della Repubblica, voglia procedere in merito.

Chiediamo infine di essere informati in caso di richiesta di archiviazione del procedimento.

Con riserva di costituirsi parte civile al fine di ottenere il risarcimento dei gravi ed ingenti danni sia morali che materiali, ed economici.

   

ALLEGATO n° 1

 

Romagnoli Stefano                          

                            

Pellegrini Giancarlo

             

Vito De Ieso                

          

 

*

Rassegna stampa sul caso Romagnoli: www.romagnolistefano.com/giornali.htm

Atti dell'esposto al Tribunale Europeo per i Diritti del Cittadino: http://www.romagnolistefano.com/ouropea.htm

 

HOME