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SPECIALE

ARCHIVIAZIONE:
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA:
Visti gli atti relativi all’esposto diretto a varie Autorità Amministrative nonché alla Procura della Repubblica di MONTEPULCIANO in data 14.9.1995 a firma di Pellegrini Giancarlo – Romagnoli Stefano e De Ieso Vito con il quale i predetti segnalavano e rendevano noto alle Autorità destinatarie i risultati di una indagine effettuata nel territorio del comune di Sarteano nella loro qualità di appassionati storici con particolare riferimento alla civiltà Etrusca.
PREMESSO
Che i predetti riferivano, a conclusione di uno studio dei costumi, delle tradizioni e degli usi della gente di SARTEANO nonché di un esame del territorio di cui redigevano una mappa topografica, di essere pervenuti alla scoperta di una vasta necropoli mediante la individuazione di numerose tombe Etrusche ancora non violate ed in particolare, riconducendo il percorso della c.d. “Via degli Inferi”, alla localizzazione di un’area nella quale sarebbe sepolta la tomba regale del Re Porsenna (località “CASTOLAIOLA”;
che
questo Procuratore, al fine di controllare la veridicità e la fondatezza dello
assunto degli esponenti in vista della eventuale commissione di illeciti di
rilevanza penale, in particolare di diffusione di notizie false, esagerate o
tendenziose, abuso della credulità popolare, tentativi di truffa e violazione
delle norme per la tutela delle cose d’interesse artistico e storico
(artt.657.56.640.661 C.P e Legge 1 giugno 1939 n. 1089) disponeva la ispezione
delle sotto elencate località:
1°) - Località “S. LEONARDO” (indicata al n. 4 della mappa allegata)
2°) - “ “LA CASELLA” ( “ al n. 5 “ “ )
3°) - “ “LE TOMBE “ ( “ al n. 6 “ “ )
4°) - “ “LA CASTOLAIOLA” ( “ al n. 8 “ “ )
5°) - “ “BOSSITELLI “ ( “ al n. 7 “ “ )
6°) - “ “SOLAIA ALTA” ( “ al n. 2 “ “ )
7°) - “ “POGGIO DEL GALLO” ( “ al n. 14 “ “ )
8°) - “ “LA CAVA” ( “ al n. 10 “ “ )
9°) - “ “BECCAFUMO” ( “ al n. 11 “ “ )
10°) - “ “IL POGGIONE” ( “ al n. 9 “ “ )
11°) - “ “SOLAIA BASSA” ( “ al n. 13 “ “ )
12°) - “ “FONTE GALGANA” ( “ al n. 12 “ “ )
13°) - “ “COLOMBARA” ( “ al n. 3 “ “ )
che i sopralluoghi, eseguiti nelle date 27/9/1995, del 28.9.1995, del 6.10.1995, del 7.10.1995, venivano effettuati alla presenza degli esponenti Pellegrini, Romagnoli, De Ieso, M.llo Luigi TARDANI della sezione di P.G. di MONTEPULCIANO, del M.llo BONI Luigi della Sezione Carabinieri di Sarteano, del Brig. Pietro VENTURA del NORM di Montepulciano, dell’App. Vincenzo VENO della Sezione di P.G di Montepulciano del M.llo Leonardo LUCII del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Firenze, dell’App. Marco PANUZZI del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico di Firenze nonché con l’assistenza del Dr. Giulio PAOLUCCI – Ispettore Onorario per i beni Archeologico della Toscana e del Dr. Arch. Mira BONOMI Angelo Vittorio quest’ ultimo nominato consulente tecnico ai sensi dell’art. 359 C.P.P. dal Procuratore della Repubblica;
che le segnalazioni di cui all’esposto a firma Pellegrini – Romagnoli – Paolucci – trovano riscontri di carattere obbiettivo in relazione ad alcune località nel senso che veniva accertata la presenza di tombe scavate, già segnalate dalla Sovrintendenza competente (cedi relazione RASTRELLI in atti) e si rendeva verosimile la eventuale ipotetica presenza di altre tombe, ciò anche alla luce di “scavi” effettuati alcune centinaia di anni nonché la esistenza di aree interessanti una necropoli non ancora scavata, mentre per altro verso le segnalazioni di cui all’esposto erano spiegabili ed interpretabili come avvenimenti naturalistici di fenomeni geologici il che, pertanto, portava ad escludere la esistenza di prove tangibili dirette ad avallare le ipotesi degli esponenti;
che esclusa la ipotesi della esistenza della tomba del Re Porsenna in località “CASTOLAIOLA”, prendeva corpo e consistenza - come ipotesi di lavoro alla ricerca la tesi del Consulente di ufficio secondo cui i “resti sepolti del mausoleo di Porsenna vanno individuati nel pianoro ad est dall’attuale SARTEANO dal molino BBARGAGLI per la località “PORTONE” sino al limite della costa il tutto segnalato dagli esponenti al punto 1 della mappa allegata in una area di 26 ettari (ved foto n. 85 – 06 doc 28 pag 132, 133 e foto n. 87 pag 134 relazione tecnica allegata;
che
nel corso delle indagini ed a seguito dei rilievo e delle considerazioni esposte
dal C.T. non sono emersi fatti di rilevanza penale a carico degli esponenti;
che tenuto conto delle segnalazioni e dei suggerimenti esposti dal C.T. di ufficio sia per quanto attiene alla località in cui potrebbero rinvenirsi i resti sepolti del mausoleo Porsenna sia in relazione alla ricerca programmabile per la individuazione dell’insediamento della grande necropoli “SOLAIA ALTA E BASSA” sia in relazione al punto in cui gli esponenti indicano la probabile sepoltura del Re Porsenna (ove potrebbe essere effettuata una ricognizione aereo fotogrammetrica, altra con “Georadar” che permette l’individuazione di spazi vuoti sotterranei, a loro volta indagabili con il c.d. “OCCHIO DI MINOSSE”) tale compito – estraneo alle specifiche competenze dell’ ufficio di Procura è demandato al Ministero per i Beni Culturali ed alla Sovrintendenza Archeologica di FIRENZE uniche Autorità Amministrative competenti a promuovere e svolgere tutte le indagini, ricerche, scavo nella materia “de qua” in base alle attribuzioni, poteri e doveri loro riconosciuti e riservati dalle leggi vigenti
P.Q.M.
Chiede che il Signor Giudice per le Indagini Preliminari della Pretura di MONTEPULCIANO voglia dichiarare non doversi procedere non essendo, a conclusione della espletata inchiesta , emersi fatti di rilevanza penale.

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Rassegna stampa sul caso Romagnoli: www.romagnolistefano.com/giornali.htm
Atti dell'esposto al Tribunale Europeo per i Diritti del Cittadino: http://www.romagnolistefano.com/ouropea.htm