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SPECIALE
Il giallo del libro che anticipava la scoperta delle tombe etrusche
Fonte: IL Cittadino Oggi
Data: 05.07.05
Un
libro, nel lontano 1995, anticipava l'ubicazsi è ione delle tombe etrusche in una
vasta area che va da Chiusi a Sarteano. Tra queste, rientra anche la ormai
mitica "Tomba della Quadriga Infernale", il cui rinvenimento venne
ufficializzato solo nell'ottobre del 2003.
A
rendere nota questa "versione" della vicenda è l'autore del libro,
Stefano Romagnoli (nella foto), appassionato archeologo che, accortosi di aver scritto un
libro pieno di indicazioni di siti archeologici, decise di non dare alle stampe
l'opera, ma ne affidò l'analisi alla Procura della Repubblica di Montepulciano.
Da allora, l'uomo cerca di vedersi riconoscere la paternità delle scoperte
avvenute alle Pianacce.
SARTEANO
- Ivan Meacci
La
storia dell'Archeologia è costellata di scoperte la cui "paternità"
resta contesa tra più studiosi. E non mancano neppure - anzi pullulano -esempi
di grandi scoperte fatte da "dilettanti" non accademici che, spinti
dalla pura passione, sono riusciti a risolvere complicatissime sciarade: alla
maniera dell'italiano Giovanni Battista Belzoni, saltimbanco degli inizi
dell'800, il cui nome resta impresso all'interno della piramide di Chefren. Ci
sono entrambi questi ingredienti nella controversa vicenda che vede contrapposti
i sarteanesi Stefano Romagnoli. Vito De leso e Giancarlo Pellegrini, celebrati
da molti come i veri scopritori della "Tomba della Quadriga
Infernale", (in un punto all'epoca indicato da loro come "presunto
Sepolcro del Re Porsenna") alle Soprintendenze locali e allo staff
dell’archeologa Alessandra Minetti che, invece, ne ha annunciato l'avvenuto
ritrovamento. La vicenda ha assunto i contorni di un giallo, degno della
migliore tradizione di Indiana Jones, e rischia di avere strascichi dal
difficile dissolvimento.
«La
passione per l'archeologia mi è stata trasmessa da mio padre è da mio nonno,
contadini nei poderi di Sarteano. Posso vantarmi di conoscere ogni metro di
questa zona, e di aver raccolto le storie e le leggende che i sarteanesi si
tramandavano sugli Etruschi». Il racconto di Stefano Romagnoli inizia così,
lasciando intendere la passione alla base delle sue intuizioni. E proprio queste
intuizioni sono state la molla per la stesura di un libro sull'archeologia
locale dal titolo "Io citto tu citta - i segreti nascosti sulle terre del
Re Porsenna". «In questo libro, concluso nel 1995 - racconta Romagnoli -
ho descritto le strutture portate alla luce, e quelle che ancora non sono state
riportate alle luce».
Un
dettaglio, quest'ultimo che mette in allarme lo studioso: molte delle
informazioni trascritte, se cadute nelle mani sbagliate, avrebbero potuto
mettere in pericolo il patrimonio storico e archeologico dell'area...
«Questo
libro non poteva essere pubblicato - spiega Romagnoli - perché avrebbe rilevato
a tutti, anche ai malintenzionati, la locazione esatta delle tombe ancora
nascoste. Decidemmo di consegnare tutto il materiale, insieme ad un esposto che
denunciava le scoperte, alla Procura della Repubblica di Montepulciano.
L'esposto che descriveva le nostre scoperte fu anche inviato al Ministero dei
Beni Culturali, alla Soprintendenza per la Toscana, agli enti preposti, ed anche
al Presidente della Repubblica». L'allora Soprintendente della Toscana, denunciò
per millanteria e probabili ricerche non autorizzate il signor Romagnoli ed i
suoi due amici. La Procura avviò delle indagini per accertare se quello era
stato scritto avesse una qualche validità: se Romagnoli, De leso
e Pellegrini, avessero eseguito ricerche abusive; e se avevano eseguito scavi
non autorizzati.
Una
commissione - guidata dal Procuratore della Repubblica. Federico Longobardi, dal
Ctu della Procura Angelo Vittorio Mira Bonomi dall'Ispettore Onorario per i Beni
Archeologici, Giulio Paolucci, da altre autorità della Tutela del Patrimonio,
dai Carabinieri e da i tre personaggi che rivendicavano la scoperta della
"Tomba della quadriga infernale" (allora presunta tomba del Re
Porsenna) – fece dei sopralluoghi in tutte le 14 zone che erano indicate nel
libro e nell'esposto, compresa la zona numero 8 (le Pianacce). Un'area,
quest'ultima, che dopo la scoperta della tomba effettuata negli anni 50 da Metzh.
era stata ignorata "al punto da permettere la costruzione di edifici
industriali e privati. Per ogni presunta struttura sepolta, indicata nel libro
di Romagnoli, vennero presi appunti A misure (dati completi di oltre 300
fotografie che ritraggono Romagnoli o
ROMAGNOLI CONSEGNA IL SUO LIBRO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA 1995
SOPRALLUOGHI
NELL’AREA INDICATA COME SEDE DELLA TOMBA DEL PORSENNA
1995
INIZIANO GLI SCAVI ALLE PIANACCE NEI PUNTI INDICATI DA ROMAGNOLI 2000
Rassegna stampa sul caso Romagnoli: www.romagnolistefano.com/giornali.htm
Atti dell'esposto al Tribunale Europeo per i Diritti del Cittadino: http://www.romagnolistefano.com/ouropea.htm
Nuovo sollecito degli scopritori alle autorità competenti
Risposta della Sovrintendenza 20/09/05
Proposta al Comune di Sarteano 13/10/05
Nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Montepulciano 22/12/05
Avviso ricevimento Mediatore Europeo
Nuovo articolo sul caso Romagnoli 08/05/06