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OLOCENE

I ghiacci continuano a ritirarsi, causando un ulteriore innalzamento del livello del mare.  La Gran Bretagna, unita all'Europa durante il periodo glaciale, viene separata dal continente. Il paesaggio è come lo vediamo oggi.

Le condizioni climatiche divengono sempre più uniformi.  Nell'Africa Settentrionale e nel Medio Oriente, con la crescente siccità vengono a formarsi i deserti.

 

PLEISTOCENE

Immani cappe di ghiaccio coprono buona parte d'Europa, America, Antartide, Himalaya e Alpi.  Il ghiaccio, fondendo periodicamente, fa innalzare il livello del mare, e le terre d'Europa e dell'America Settentrionale, non più compresse dall'enorme peso dei ghiacci, cominciano ad alzarsi. L'acqua di fusione dei ghiacciai riempie le cavità scavate precedentemente dai ghiacciai stessi, formando i Grandi Laghi americani e la maggior parte dei laghi europei.  Il paesaggio comincia ad assumere l'aspetto e la forma odierni.  Periodo di anormali mutamenti climatici.

 

PLIOCENE

I continenti e gli oceani cominciano ad assumere la forma attuale.  Fenomeni di subsidenza provocano la formazione del Mare del Nord, del Mar Nero, del Mar Caspio e del Lago d'Aral.  Continua, sebbene in misura ridotta, l'innalzamento delle catene montuose.  Condizioni climatiche molto simili a quelle odierne, ma con una zona temperata più vasta.

 

MIOCENE

Poderosi movimenti della Terra conducono a un ulteriore ritiro del mare. Il Mediterraneo diventa praticamente un oceano racchiuso da terre.  Le masse terrestri dell'Europa e dell'Asia sono finalmente riunite. L'aumento delle piogge provoca un'intensa erosione in varie parti dell'Europa.  Ulteriori poderosi movimenti della crosta terrestre completano la formazione dell'Himalaya.  Grande attività vulcanica. I climi tendono a diventare più variati: secchi e aridi in alcune regioni, freddi e umidi in altre.

 

OLIGOCENE

Durante questo periodo le masse continentali crescono a detrimento del mare.  Estesi movimenti della crosta terrestre in America e in Europa.  Cominciano a formarsi le Alpi.  Predominano climi caldi e temperati, ma in alcune parti della Terra v'è un ciclo di inverni più freddi.

 

EOCENE

La subsidenza di buona parte dell'Europa porta ancora una volta a un avanzamento dei mari. Le catene montuose che cominciarono a formarsi nel Cretacico continuano a crescere.  Le manifestazioni vulcaniche, molto attive, producono vasti accumuli di lava in aree isolate come l'Artide, la Scozia, l'Irlanda e l'India Meridionale.  Le condizioni tropicali sono più diffuse di oggi, ma esistono ghiacciai sulle alte catene montuose della parte occidentale dell'America Settentrionale.

 

CRETACICO

 La Pangea incomincia a fratturarsi.  Un braccio di mare si insinua fra l'Africa e l'America Settentrionale, mentre l'India incomincia a spostarsi verso nord.  Il calcare si deposita sul fondo marino, ricopre vaste aree dell'Europa e dell'America Settentrionale, e lo si può vedere ancora oggi nelle bianche scogliere di Dover e del Dorset, sulle coste sud-orientali dell'Inghilterra.  All'inizio di questo periodo cominciano a formarsi le catene delle Montagne Rocciose e delle Ande.  Il clima

dell'Europa Settentrionale è mite.

 

GIURASSICO

Il mare avanza ancora.  La maggior parte delle aree continentali è coperta di foreste o di piane paludose con laghi e fiumi sinuosi.  Le montagne, già demolite dall'arido clima del periodo precedente, sono ridotte a basse colline dall'erosione normale di un clima umido.  Buona parte dell'Asia e dell'Europa, incluso un tratto della regione alpina e appenninica, è invasa dal mare.  E’ un periodo caratterizzato dalla formazione di calcari marini.  Il clima, piuttosto mite, in alcune regioni diventa più tardi subtropicale.  La piovosità alimenta una vegetazione lussureggiante.

TRIASSICO

Buona parte dei continenti è formata da deserti e da montagne coperte d'arbusti. I mari occupano una parte dell'Italia Meridionale e della Sicilia e più tardi molta parte dell'Italia Centrale.  Deposizione di marne e arenarie nei mari caldi.  Prevalgono quasi dappertutto condizioni di clima secco e caldo, che diventa più umido verso la fine del periodo.

 

PERMIANO

I tre continenti dell'Era Palcozoica si spostano e si riuniscono, formando una singola massa di terre emerse, cioè l'enorme continente di Pangea.  La maggior parte dell'Europa, l'America Settentrionale e l'Africa Settentrionale sono parte di un immenso deserto nel quale si formano vasti depositi minerali per l'evaporazione degli specchi lacustri.  Una catena montuosa s'innalza e sorge sull'Europa Meridionale, sulla Francia e sull'Inghilterra sud-occidentale.  Una spessa coltre di ghiacci ricopre l'Antartico, l'Australia, l'India e l'Africa Meridionale.

 

CARBONIFERO

Mari caldi, dai bassi fondali, incominciano a invadere il "Continente delle Arenarie Rosse Antiche".  Grandi delta fluviali e, più tardi, vaste aree di foreste paludose circondano la massa delle terre emerse.  Le rocce tipiche del Carbonifero dell'Europa Settentrionale sono i calcari depositati nei mari poco profondi, le arenarie che si formano nei delta dei fiumi e i carbonfossili formatisi dalla vegetazione nelle zone paludose.  Il clima dell'Europa dovette essere caldo e umido, benché alla fine di questo periodo fosse freddo nella parte meridionale del continente.

 

DEVONIANO 

Si forma una grande catena montuosa, che si estende lungo la linea dell'attuale Oceano Atlantico dalla Groenlandia alla Scandinavia a nord, dalla Florida all'Africa Occidentale a sud.  I monti Grampiani della Scozia sono i resti erosi di una parte di questa catena montuosa.  Questa grande massa di terra emersa, nota col nome di "Continente delle Arenarie Rosse Antiche", è calda e semiarida.  In questo stesso periodo acque profonde ricoprono la parte meridionale dell'Inghilterra, della Francia e della Germania.

 

SILURIANO

Esistono tre grandi continenti.  Uno comprende l'Europa e l'America Settentrionale, un altro l'Asia e il terzo l'Australia, l'Antartide, l'Africa, l'America Meridionale e L’India. L’Inghilterra è ricoperta da un mare caldo e poco profondo, costellato di barriere coralline, e nelle stesse condizioni si trovano anche alcune parti dell'America Settentrionale. Le formazioni geologiche che affiorano nelle Cascate del Niagara si sono formate in questo periodo.

 

ORDOVICIANO

Di questo periodo sono state rinvenute rocce sedimentarie di origine marina in Scozia, nel Galles, in Boemia, in Australia e lungo le coste orientali dell'America Settentrionale.  Il Galles e la Regione dei Laghi nell'Inghilterra nord-occidentale sono caratterizzati da un'intensa attività vulcanica: il monte Snowdon (Galles) è intagliato in ceneri vulcaniche e lave di questo periodo.  La regione, che attualmente forma il deserto del Sahara, è situata al Polo Sud ed è ricoperta da una spessa coltre di ghiacci.

 

CAMBRIANO

Mari poco profondi ricoprono la maggior parte dei continenti, compresa la Gran Bretagna, la Scandinavia, la Siberia, parti dell'Australia e la maggior parte dell’America Settentrionale.  Le rocce del fondo del Grand Canyon si sono formate in questo periodo. La posizione dei continenti non è conosciuta con certezza, mari poco profondi circondano le terre aride e prive di vita.  Il periodo si inizia con un’era glaciale in Europa e nell'America Settentrionale.

 

PRECAMBRIANO

Il globo fluido, che era la Terra, si raffredda e forma una crosta solida; poiché‚ non è protetto da un'atmosfera, su di esso cadono grandi meteoriti che si frantumano sulla sua superficie.  Dalla crosta basaltica si formano lentamente continenti ben

rilevati di roccia granitica.  Via via che la superficie si raffredda, il vapore acqueo si condensa e forma i fiumi e i mari.  Le superfici delle terre emerse sono sterili e rocciose, e l'atmosfera è irrespirabile; a essa si aggiunge a mano a mano l'ossigeno prodotto dalla vegetazione in via di sviluppo.