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Una nuova analisi linguistica su Ulisse/Odisseo

di Angelo DI MARIO

 

Vorrei proporre una mia analisi, relativa a Odusseus ‘Ulisse’; comincerei, secondo il mio metodo di analisi, con qualche capostipite di parole; certe famiglie possiedono varie generazioni; ripeto qualche esempio tratto dai miei scritti, in particolare da quello più recente, intitolato “ISCRIZIONI TIRSENE E VELSINIE (etrusche) A CONFRONTO”, pagg. 198, sul punto di essere pubblicato, dove propongo le mie traduzioni, mettendo in evidenza le differenze rispetto a quelle di molti altri studiosi, esperti; qui vediamo l’evoluzione di due radici: SAL/ SEL e SATH/ SETH, entrambe significano ‘LUCE’, quindi ‘sole, fuoco, calore’:

SAL/ SEL ‘luce’, gr. SEL-a-s ‘splendore’, attraverso la perdita della S iniziale, e delle conseguenti varianze iniziali, possiamo evidenziare FAL/ FEL, VAL/ VEL/ VIL ( > BOL, POL, VOL), AL/ EL/ IL; scopriamo così una ricca discendenza; ecco un inizio anatolico, la lingua madre dell’europeo, con desinenza originaria -s-sa ( > -s-la, -s-na, -na, -z-na…-s-ta…): *SEL-a-s-sa, passata a -n-n > -n, ancora da considerarsi anatolica: gr. SEL-a-n-na (Saffo), con gli ulteriori sviluppi greci SEL-a-na > SEL-e-ne > ()EL-e-na = ‘la Lucente = Luna’; ma anche i *FAL-a-s-si > *FEL-a-s-ki ‘FAL-i-s-ki/ FAL-i-s-ci > FL-a-s-ki ‘quelli che abitavano sul Monte *FAL-i-s-ko-ne/ FL-a-s-ko-ne > F(L)jascone ‘dei FALasci = Solari’, appena poco diversi dai FAL-i-s-ci e dai ‘PEL-a-s-gi’; ma ancora il velsinio (etrusco) VEL ‘sole’ ne deriva, con VEL-u-s, VEL-u-sa, VEL-u-s-la < *VEL-u-s-sa…VEL-z-na ( > BOL-s(e)-na), VEL-cha-n()s ‘VUL-ca-no’…, VELthinathuras < *VEL-thi-na-s-sas ‘dei VELthina’;  ma anche l’anatolico UIL-usiia/ VIL-u-sija, come il re ittita Muwatallis chiamava la città di ILio; in gr. si semplificò, divenne FIL-io-s(-sa) / FIL-io-n(na); ma individuiamo anche bene i greci AL-ios/ EL-ios ‘sole’; senza contare i velsini aVil/ aVils ‘sole > anni’, aUle/ aVle ‘Sole > Aule/ Aulo’, aPlu < *aFlu ‘Sole = Apollo’; queste ultime presentano l’infisso F > B/ U/ V: aFelios/ aBelios ‘sole’, FaFel/ BaBel…; per finire, dopo l’introduzione tardiva della O, con BOL-se-na, VOL-si-ni-i, POL-i-ch-na (vicino al Monte Ida, nei pressi del fiume AES-e-pus ‘Cavallo’), e POL-io-ch-ni, sull’isola di Lemno..

Ma fermiamoci ora alla radice che ci interessa: SAT/ SET/ SIT/ SUT ‘luce/ sole/ calore’; esaminiamo in particolare i consueti sviluppi dell’iniziale: S > F > V > 0: FAT/ FET/ FIT/ FUT > VAT/ VET/ VIT/ VUT > AT/ ET/ IT/ UT; l’inizio più evidente e completo ce lo mostra il velsinio SETH-re ‘Fuoco’, il tirs. SETH-la-n()s ‘VUL-ca-no’, come VEL-cha-n()s ‘VULcano’; chiarissimo ce lo ricorda il lat. SAT-u-r-nus < *SATH-u-s-sus ‘il dio della nascita di SAT/ SETH > *F-AT-nos/ AN-no = il Natale del dio SETH ’sole’; gr. FET-o-r/ ET-o-s ‘*AT-no > AN-no’; con FET/ ET ci sta bene il dio ET-u-le ‘Sole’, quello che armeggia con un martello, insieme con SETH-la-ns ‘Fuoco’, il quale invece impasta la creta per costruire il famoso cavallo PEC-se ‘PEG-a-so’, dalla radice AS, eteo AS-u-wa < *FAS-u-wa ‘cavallo’, variato in PEK > EK/ IP, per il miceneo IK-o, lat. EQ-u-us, gr. IPp-o-s ‘cavallo’; e poi ecco altro dio, il noto MIT-ra (< *F-ITH-ra < *S-ITH-ra), venerato in quanto collegato alla ‘(nascita) del dio Sole = Anno/ Natale’, a dicembre…

Come visto sopra, attraverso i cambiamenti di ogni radice individuiamo le relative varianze, che nel nostro caso vengono rappresentate anche dal dio UT-u, molto noto e usato nell’antichità sumerica, ma derivato dal più antico SAT/  SET/ SIT/ SUT; quindi più recente, rispetto sia a SETHre, che a SATurno e MITra; anch’esso significa ‘Fuoco/ Sole’; e va cercato anche nel SETH-la-n()s/ Fuoco di SETH > ET-na; quindi le forme UT-u-ze/ *UD-u-s-se ‘(figlio) del dio UT-u’  non si riferiscono che al dio ‘UT = Sole/ Fuoco’; per questo UTuze ritornò in Sicilia, nella terra del suo genitore ET-na, solo lui sarebbe stato capace di chiudere, ogni tanto, la voragine ardente, rotonda/ *KUK-loFs/ -o-los, F infisso (forma confusa dagli Omofonisti con l’arbitraria combinazione kuk-los + OP-s ‘kuk/ rotondo, ok/ op ‘occhio’!) del dio *SETH-la-nus =Vulcano, in gr. ePHais-tos; ma questa ultima radice è diversa, parte da KAS > FAS > AS, per i tanti KAS-tor, HIS-tar, VES-ia, VES-ta, gr. ES-tia, lat. AES-tus, ES-tate,…; e si fece accompagnare da ALcinoo (*S/ F/ AL-ki-noFs) nella vicina isola di Fuoco, dove esisteva la sua vera patria; altroché la solita IT-a-ca, ritenuta greca; ma come poteva esserlo, se possiede la radice di ET-na ‘di Fuoco’, IT-a-lija ‘quella del paese di Fuoco’,…; serviva per indicare i paesi di ET/ IT`/ UT ‘di Fuoco’, per tutti quei SETH-la-n()s, VUL-ca-ni, e VES-u-vi, senza tralasciare le manifestazioni vulcaniche…; i Campi Flegrei... Anche gli *ET-u-ru-s-ki dobbiamo considerarli abitatori tra quelle manifestazioni ardenti, tra vapori e ingressi per l’Inferno; richiamo l’attenzione proprio su quel popolo *ETurusko, italico, autoctono, confuso coi *TA-rhui-s-se-n-ni > TI-r-se-()-ni (più anatolici) e *FEL-si-n-ni > VEL-si-()-ni (più *Fellenici), provenienti a piccoli gruppi dall’Anatolia; e che, dopo qualche secolo, tra adattamento, sviluppo e conquiste, come inizio del primo Impero, imposero la loro civiltà, senza mischiarsi; conquistarono persino gli anatolici Romani (dio eteo RU-wa > RU-ma; tirs. RU-ma-ch ‘di Roma’) e Numani ( r > n: dio NU-wa > NU-ma, il re NU-ma PoMpiljo/ *Popisjo significa ‘dio NU-ma/Cielo di POP/Fuoco’ (POPina = CUCina ‘luogo del fuoco’), eteo NE-pis ‘cielo’, tirs. NE-th- ‘cielo’, NEthsvis ‘celeste’), compresi i Latini < *LAK-i-ni-()i ‘quelli dei laghi’; come ho avuto modo di spiegare in molti lavori; fino a scomparire sotto questi sudditi ormai emancipati, a poco a poco divenuti vincitori, con le armi, le leggi e la lingua latina.

La varianza T/ TH/ D > L è frequente; un breve cenno: gr. DAK-ru-ma ‘LAC-ri-ma’; gr. teLestes/ teLe(t)tes ‘teLeste/ teLete’, corrisponde al magistrato tirs. ziLachnu, da *tiLassu = ‘teLeste’, paragonabili al miceneo teReta; Laburinthos / Daburinthos ‘Labirinto’; gr. oDino/ oDinao ‘partorisco’; ed ecco subito il derivato più antico, quasi perfetto, leggibile nel vels.. eTHausva < *eDasFa < *ED-a-s-sa ‘quella del partorire > levatrice’, mentre si complica nel gr. eiLeithuia < *ejDejthuja (d/th/l, j), perché mostra troppe variazioni; da tenere presente anche il monte IDa / *ILa…per la presumibile, genuina, arcaica *FIDiassa / *FILiassa/ *FILianna ‘quella del dio *FIDio / FILio’, senza contare anche la ILio indicata da Omero al canto VIII dell’Iliade presso il fiume Xanthos, nel paese chiamato Trymmysn, tradotto nella Trilingue di Xanthos con ‘di Licia’; la capitale si chiamava AR-n-na; prima sarà stata detta PAR-na ‘casa’ > *P-ARinna ‘case > città’, o la famosa ARinna; oppure  * > FAL-i-s-sa > FAL-i-n-na? Proprio la Filio omerica nella Licia? (forse con r/l, come il miceneo AR-e-ka-sa-da-ra, per AL-e-K-sa-n-d-ra ‘AL-e-S-sa-n-d-ra’?).

Quindi UTuze/ ODisseo/ ULisse lo illustra bene la radice SUT > FUT > UT/ UD/ UL ‘Sole/ Fuoco’; varianza UD/ UL da SUT/ SUD > SUL con i moderni esiti di nostra conoscenza: SUL/ FUL, FUL-go-re, FUL-mi-ne, lat. F()L-a-mi-ne,*F()L-a-g-ma > F()L-a-m-ma….

Una brevissima frase, tratta da Piero Meriggi, Manuale di eteo geroglifico, Parte II, Testi 1a Serie, pag. 73, fr. 1,  può rendere chiaro quanto ho spiegato: A)MU-(wa-m)i A-(s)-i-ti-wa-ta-s  DUTUmi-s  SAG-tis, DTRH-hu-ta-s mitis “Sono io Asi-tiwata, uomo (illuminato) dal dioSole, servo del dioTarhui…”

Non ci si meravigli delle tante radici lucenti (SEL, SAR, SAK, KAS…, THA/ THE..); per gli antichi si trattava solo di varie divinità antropomorfe, ricche di attributi compatibili con quei fenomeni (fuoco, calore, ardere, luce/ vedere/ occhi; SAK ‘luce > vedere’, eteo SAK-u-wa ‘occhio’, SAK-u-wa-s-sa ‘dio degli occhi’…; S()C-e-na < *SAK-e-na ‘(luogo) del SAK/ vedere’,  come il gr. THE-a-t-ron ‘(luogo) per vedere’, da THE, THE-a-o-mai ‘io vedo’, THE-o-s, ZE-u-s/ DE-u-s/ DI-o =  Luce); non possiamo giudicarli con la scienza di oggi, nemmeno un poco.

 

©Angelo di Mario - tutti i diritti riservati

E-mail:a.dimario1@tin.it      Link: http://www.etruschi-tirseni-velsini.it/

 

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