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Fonte: Zooba Anciente&Medieval History

Data: 16.09.02

Annibale di Cartagine: il più grande nemico dell’Impero Romano.

Nel 237 a.C., all’età di soli nove anni, Annibale fu portato da suo padre, il grande generale cartaginese Amilcare Barca, in Spagna, dove Cartagine contava di stabilire una nuova base contro Roma. Barca aveva sviluppato un profondo odio per gli antichi nemici dei Cartaginesi e fatto sì che suo figlio giurasse eterna inimicizia all’impero romano. Il padre morì nel corso dell’assedio di Elice, e, secondo la leggenda, il giovane Annibale fece voto di combattere i romani per tutta la vita.

Venti anni dopo, in un assetto militare che rimane ancora uno dei più straordinari della storia, Annibale, diventato generale, lanciò una massiccia invasione dell'Italia che inaugurò un’interminabile guerra con Roma.

Nel 217 a.C., con un esercito di circa 46.000 uomini e 37 elefanti da guerra, Annibale scalò i Pirenei spagnoli , guidò uomini ed elefanti nel guado del fiume Reno nel sud della Francia, e attraversò le Alpi per entrare in Italia. Una stima di 20000 uomini morì nel corso di questa marcia di 5 mesi e 900 mila miglia, ma i ranghi dell’esercito di Annibale, guidati ed incitati dal feroce Gauls (Nativo celtico della zona che corrisponde all’odierna Francia e Belgio) che condivideva lo stesso odio per Roma. Malgrado lungo la strada verso l'Urbe le due forze combinate riuscirono ad infliggere ai romani tre sensibili sconfitte, le truppe di Annibale erano troppo provate quando raggiunsero la città e dovettero abbandonare il campo di battaglia.

Cartagine e Roma proseguirono i loro scontri nel 216 a.C. a Canne nell’Italia meridionale. L’esercito di Annibale contava 50.000 uomini fronteggiò 86.000 romani, ma Annibale conosceva la strategia romana. Formò le sue truppe in una lunga linea convessa. Quando le line appositamente cedettero, i romani si riversarono attraverso a migliaia ed improvvisamente si trovarono fiancheggiati su ogni lato dalle truppe di Annibale che si scagliarono su di loro con furia inaudita, uccidendone circa 50000 e prendendo 10000 prigionieri. Fu la maggiore sconfitta di sempre per l’Impero Romano.

Sconfitto dieci anni più tardi nel corso di un assedio romano a Cartagine, Annibale probabilmente si mosse verso la Siria, dove guidò ancora una rivolta contro Roma per i successivi 12 anni. Quando fu in ultimo catturato, nel 183 a.C., il sessantaquattrenne guerriero preferì il suicidio alla resa.

 

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