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Fonte: http://www.guardian.co.uk/

 

Data: 04.12.03

Seguire la dieta dell’Età della Pietra ci manterrebbe in forma?

Se solo le cose fossero così semplici.

I sostenitori della cosiddetta Dieta dell’Età della Pietra affermano che le pratiche di coltivazione introdotte circa 10,000 anni or sono state dannose per la salute umana, e che se i nostri antenati cacciatori-raccoglitori sono evoluti senza mangiare latticini o cereali, allora nemmeno noi dovremmo. Invece, sostengono, dovremmo nutrirci di carni magre e pesce, con frutta e vegetali spontanei.

L’idea, chiamata anche la “Dieta degli uomini delle caverne”, o “Dieta paleolitica”, è stata elaborata decenni or sono, e viene regolarmente riciclata, come si nota in varie riviste pubblicate in queste settimane dopo che il regime alimentare è stato oggetto di un meeting della British Society per la Medicina Nutrizionale, Ambientale e le Allergie.

Secondo Lauren Cordain, un nutrizionista della Colorado State University che ha presentato l’idea al meeting e pubblicato un libro al riguardo, lo scorso anno, intitolato la Paleo Dieta, seguire un menu iperproteico “permette di perdere peso e mantenersi in salute, nutrendosi dei cibi più consoni al nostro metabolismo”. Ha dichiarato che vi sono crescenti evidenze che una dieta paleolitica possa prevenire e curare molte delle più comuni affezioni occidentali. Studi condotti sugli isolani della Papua Nuova Guinea, che ancora conducono uno stile di vita da cacciatori-raccoglitori, raramente soffrono di disturbi cardiaci.

Ma altri nutrizionisti sostengono che eliminare radicalmente una categoria di cibi come i cereali non sia una buona idea.

Gli archeologi, dal canto loro, riferiscono che non è neppure assolutamente chiaro quali cibi mangiassero effettivamente gli uomini dell’età della Pietra (generalmente individuata da 2 milioni e mezzo di anni a 10,000 anni or sono).

“Non esisteva una Dieta dell’Età della Pietra; le diete del passato variavano grandemente” ha dichiarato Josh Gowlett, un archeologo della Liverpool University, che ha preso parte alla conferenza. I popoli in Africa probabilmente mangiavano meno carne di quanto la gente creda - ha dichiarato - mentre quelli delle regioni settentrionali ghiacciate erano di fatto costretti a mangiare qualsiasi animale gli riuscisse di catturare.

“Non sono convinto di sapere esattamente quello che mangiavano gli uomini dell’Età della Pietra” conviene Andrew Millard, che ha svolto accurate ricerche sulla salute e la dieta degli antichi presso la Durham University. “Le prove che abbiamo sono assolutamente parziali. Troviamo tracce di ossa degli animali che hanno mangiato, ma non troviamo i resti di alcun ortaggio, perché sono di rapido decadimento.”

Millard aggiunge inoltre che esistono buone probabilità che le tarde culture dell’Età della Pietra nel Vicino Oriente raccogliessero e mangiassero regolarmente cereali selvatici ed è perfino possibile che la pratica fosse ancora più diffusa.

 

 

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