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Cinema&Archeologia
Esce
il 4 novembre in Dvd la trilogia di Indiana Jones, il personaggio ispirato ai
film d’avventura anni ’30, creato da Lucas e Spielberg,
I fan l'attendevano da molto tempo.
L’edizione speciale sulle avventure dell'archeologo sempre a caccia di guai
non li delude: ai tre dischi con i film rimasterizzati se ne aggiunge un quarto,
con i segreti sull'eroe incarnato da Harrison Ford. Che tornerà al cinema nel
2005.
L’estenuante attesa è quasi finita. Dopo anni di voci di corridoio, falsi annunci e smentite, la trilogia di Indiana Jones, al secondo posto nella lista mondiale dei DVD più desiderati (il primo resta appannaggio della prima trilogia di Star Wars), passa in cofanetto agli scaffali dei rivenditori. Senza nulla togliere alla saga spaziale di George Lucas, il vecchio Indy ha per chi scrive un fascino superiore, sia pure un po’ nostalgico. Il sublime e raffinato omaggio di Steven Spielberg ai b-movie e alla serialità a basso costo dei prodotti Republic Pictures si sta rivelando con gli anni una preziosa antologia di un cinema fatto d’azione e d’ingegno che il freddo uso del computer ha velocemente omologato.
Le avventure
del più famoso archeologo dello schermo, in un rincorrersi di citazioni,
strizzate d’occhio e “scene madri”, hanno l’odore esaltante del teatro
di posa, della cartapesta e delle location esotiche e non quello asettico dei
computer. Lo ha capito lo staff creativo che, in vista delle riprese del quarto
episodio (forse nelle sale nel 2005), per bocca del produttore Frank Marshall,
promette di non soccombere alla pigrizia incoraggiata dalle nuove tecnologie.
Certo, sarà interessante vedere se dal Dvd in uscita sarà sparito il
"famigerato" riflesso che svelava la presenza di un vetro fra Harrison
Ford e un cobra in I predatori dell'arca perduta del 1981. E ci si dovrà
rassegnare se, in ossequio a regole di marketing, quel mitico titolo è
diventato Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta.
Ma ciò che conta, a giudicare da quanto si è potuto vedere finora, è
che la masterizzazione digitale ha restituito ai film, a lungo soffocati in
versioni Vhs e passaggi televisivi 4:3, lo splendore della prima ora, quando su
grande schermo fecero riscoprire un cinema "vecchio stile" di puro
intrattenimento. Se il primo
episodio è in genere il più apprezzato, il secondo e più “dark” Indiana
Jones e il tempio maledetto, con il suo travolgente inizio, merita
una rivincita sulle fredde recensioni dell'84.
E la presenza di "papà” Sean Connery in Indiana Jones e
l'ultima crociata del 1989 basterebbe da sola a creare un classico moderno.
E’impossibile
immaginare un Indy diverso da Harrison Ford, perfetto iconico eroe in cappello
di feltro e frusta, ma uno dei più preziosi contenuti extra del quarto disco
del cofanetto, mostrandoci il provino di Tom Selleck (accanto a una splendida
Sean Young, non ancora "replicante"), ci ricorda quale rischio abbiamo
corso. Se non fosse stato per
l’impossibilità di rescindere il contratto da Magnum P.I., nel bagaglio
dell'immaginario collettivo ci ritroveremo un Indiana Jones davvero coi baffi.
Sapevate
che Indiana era il nome del cane di George Lucas e che il cognome del
personaggio doveva essere Smith? E
che la celebre scena in I predatori dell'arca perduta della lotta fra
Indy e l'arabo con la spada fu risolta con un colpo di pistola per alleviare la
fatica ad Harrison Ford, affetto da dissenteria? O che fra i geroglifici del
Pozzo delle Anime si possono scorgere R2-D2 e C-3PO di Star Wars?
Queste e altre
curiosità sono raccontate nel making of della trilogia (in totale sono
tre le ore di extra del quarto disco). Un
documentario che unisce a materiali d’epoca nuove interviste ai realizzatori e
al cast, compresi Ford e Connery, di solito restii a guardare al passato.
E’ anche curioso scoprire che I predatori... fu girato con un
budget piuttosto modesto, tanto che per la scena dell'aereo in volo verso il
Nepal fu utilizzata un’inquadratura di Orizzonte perduto del
'73, mentre sotto finale, prima dell’omaggio a Quarto potere nel
vasto magazzino di casse, un esterno è riciclato da Hindenburg del '75.
Fra gli altri
extra, i trailer e speciali dedicati a La luce e la magia, Il suono,
Le acrobazie e La musica. Ma
niente scene eliminate e assente, al solito, il commento di Spielberg.
Le trame dei film.
I
predatori dell’arca perduta (1981): Indiana Jones, archeologo
e professore universitario, viene incaricato di trovare l’Arca contenente le
tavole di Mosè, prima che possa cadere nelle mani dei nazisti, attratti dai
suoi favolosi poteri. La ricerca del manufatto lo porterà dal Nepal fino
all’Egitto.
Indiana Jones e
il tempio maledetto (1984): arrivato in India, dopo
aver rischiato di morire per recuperare un favoloso reperto, l’archeologo
indaga sulla sparizione di una pietra magica e di tutti i bimbi da un villaggio.
Dovrà fronteggiare assieme a una cantante e a un bambino, una cospirazione
volta a controllare la mente del maragià.
Indiana Jones e
l’ultima crociata (1989): quando i nazisti rapiscono suo
padre Henry, per carpirgli le informazioni che li porterebbero al luogo in cui
è custodito il Santo Graal, Indy intraprende un viaggio per liberarlo. Nel suo
itinerario da Venezia alla Giordania, incontrerà il Furher e berrà dalla coppa
di Cristo.
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