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Fonte: http://www.jang.com.pk/

Data : 20.03.05

 

UNA COPIA DELLE ROVINE DI MOENJODARO

LARIANA – Gli esperti di archeologia nella loro lezione del VI giorno, in un seminario di 14, hanno suggerito che i resti secolari della civiltà della Valle dell’Indo, nelle aree di Moenjodaro, che non potranno essere in alcun modo conservate né preservate, potrebbero essere riseppellite ed una riproduzione fedele potrebbe essere costruita su esse.

Ciò aiuterebbe a conservare i resti intatti, e la copia potrebbe offrire al mondo un riferimento, ed una testimonianza.

I residenti locali verrebbero addestrati in operazioni come la conservazione e la preservazione, così che le rovine al sito potrebbero essere adeguatamente controllate.

Mir Nadir Ali Talpur ha offerto un progetto per una piantagione, sostenendo che le piante spontanee potrebbero essere protette, e ad esse si potrebbero aggiungere piante ed alberi dotati di radici corte, per colmare gli spazi vuoti al sito. Ha aggiunto che questi alberi aiuterebbero a ridurre il livello delle acque sotterranee, e renderebbero il suolo compatto e stabile.

Ha aggiunto che gli eucaliptus che si trovano nelle vicinanze del sito dovrebbero essere sostituiti, dal momento che le loro radici possono raggiungere anche i dieci chilometri di profondità e potrebbero essere pericolosi per le rovine.

Nel frattempo, gli esperti, sia stranieri che locali, hanno deciso di riempire di fango i canali di Sem Nullhas, attorno al sito di Moenjodaro, e di chiudere il sistema di pozzi e tubi, per diminuire il livello di acque sotterranee per preservare le rovine dalla salinità e dai ristagni.

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