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Archeologia Biblica
Fonte: http://www.guardian.co.uk/0,6961,,00.html
Data : 22.10.03
E’
questo il luogo ove si bagnò Gesù ?
Il proprietario
di un piccolo negozio di souvenir a Nazareth è autore di una scoperta che
potrebbe riscrivere drammaticamente la storia della Cristianità.
La bottega di Elias Shama a Nazareth, la città dell’infanzia di Gesù, difficilmente cattura lo sguardo. I turisti normalmente ci passano davanti, nell’apprestarsi a visitare la vicina chiesa del Pozzo di Maria, considerata dai Greci Ortodossi il sito dove l’Arcangelo Gabriele rivelò a Maria che avrebbe portato in grembo il figlio di Dio.
Prima
dello scoppio dell’intifada palestinese, tre anni or sono, il negozio
sopravviveva grazie ad un certo commercio di souvenir per turisti e pellegrini
– croci di legno d’ulivo e statuette della Vergine. Ma adesso, causa le
continue notizie di attacchi suicidi palestinesi lungo le vie della città, i
pellegrini scarseggiano.
Quest’estate,
in ogni modo, il negozio di Shama, ha attratto un gruppo di visitatori in grado
di fronteggiare la violenza. Un team di archeologi forensi e di studiosi del
testo biblico è stato convocato per prendere visione di un sistema di canali
sotterranei che Shama ha scoperto sotto il suo negozio diversi anni or sono.
Ritengono che questa scoperta potrebbe riscrivere i libri di storia, cambiando
la nostra comprensione non solo della Terra Santa, ma della vita di Gesù
stesso.
Shama
iniziò a scavare i tunnel dopo che, insieme a sua moglie Martina, di origine
belga, acquistò il negozio nel 1993, e trovò una serie di passaggi sotterranei
di 4 piedi di altezza, separati da colonne di piccoli mattoni poggianti su un
pavimento di marmo bianco. Da un angolo è stata trovata una sala murata, con un
residuo di ceneri di legna ad indicare che una volta servisse come fornace.
Gli
scavatori americani sono convinti che quello che Shama ha scoperto sia un bagno
termale romano quasi perfettamente preservato da 2,000 anni or sono, il tempo di
Cristo, e nella città ove egli crebbe.
Il
professor Richard Freund, un accademico che conduce importanti scavi in Terra
Santa - nell’antica città di Bethsaida, presso Tiberiade, e a Qumran nella
valle del Giordano - ha dichiarato che il significato della scoperta non può
essere sottovalutato. Nel corso dell’estate ha rimandato altri progetti di
scavo per concentrarsi sul sito di Nazareth. “Sono sicuro che quello che
abbiamo qui sia un bagno del tempo di Gesù” ha dichiarato “ e le
conseguenze di ciò per l’archeologia e la nostra conoscenza della vita di Gesù
sono enormi.”
Le
dichiarazioni di Freund sono state avvalorate da una serie di indagini
approfondite medianti sistemi radar e di penetrazione del suolo, condotte dal
suo team al sito, che hanno mostrato il pavimento di un’altra sala da bagno
romana, ancora più antica, sotto quella scavata da Shama. Si spera che
l’analisi al radio carbonio possa stabilire con precisione se entrambi i
bagni, inferiore o superiore, fossero romani.
Dopo
avere originariamente identificato il sito come ottomano, databile a soli 150
anni, l’Autorità Israeliana per le Antichità ha ora ammesso che, dato il suo
design, il bagno deve essere considerato molto più antico. L’ipocausto (un
sistema di canali di riscaldamento sotto il pavimento) ed il frigidarium (stanza
fredda) sono in tipico stile romano. “Quello che vediamo è probabilmente
romano, ma perfino se si provasse che appartiene ad un periodo successivo, il
bagno sottostante è certamente romano” ha dichiarato Freund. “In altre
parole, sappiamo che sotto il negozio giace un nuovo pezzo fondamentale nella
ricostruzione della vita ai tempi di Gesù
Freund,
del Centro Maurice Greenberg per gli Studi Giudaici presso l’Università di
Hartford nel Connecticut, ha dichiarato che la scoperta implica che gli storici
dovranno ripensare al ruolo ed al significato di Nazareth nell’Impero Romano,
e, conseguentemente alle esperienze formative di Gesù. Si è sempre dato per
assunto che la Nazareth di 2000 anni or sono, fosse un povero villaggio ebreo
alla periferia dell’impero, dove le famiglie abitavano le grotte lungo i
fianchi delle colline di quella che è la moderna città Israelo-Araba. In
quest’ottica, il giovane Gesù avrebbe potuto avere solo poche occasioni di
contatto con i romani, fino a quando non lasciò Nazareth, in età adulta: suo
padre Giuseppe, uno dei molti artigiani della città, avrebbe potuto lavora ad
un palazzo romano nella vicina Sephori.
Ma
l’ampia dimensione del bagno termale di Shama suggerisce che Nazareth,
piuttosto che Sephori, fosse il punto di controllo militare locale. Un bagno di
dimensioni simili potrebbe essere stato costruito solo per una città romana o a
servizio di un importante stanziamento militare. Ciò significa che Giuseppe e
Maria, con il loro figlio Gesù, avrebbero vissuto nel cuore del potere
occupante. Con notevoli implicazioni per gli studiosi del Nuovo Testamento nella
loro comprensione degli ultimi insegnamenti del Cristo.
Perfino
più rilevante, il bagno termale apre la possibilità di scoprire artefatti di
valore inestimabile nella città della giovinezza di Gesù, e risalenti proprio
a quel periodo. Sorprendentemente dato il suo posto centrale nel patrimonio
cristiano, Nazareth è stata molto poco esplorata e scavata in tempi recenti.
Gli ufficiali israeliani, probabilmente intimiditi dal pensiero di tentare di
scavare sotto una ultra-popolata città di 70 000 arabi, hanno per lo più
sigillato e dimenticato il suo mondo sotterraneo di passaggi e tombe. Altre
aree, incluse quelle attorno alla bottega di Shama, non sono mai state
propriamente esplorate.
Questa
lacuna, rende la scoperta di Shama ancora più intrigante, dal momento che ci si
trova innanzi ad un’assoluta mancanza di materiali archeologici collegati
direttamente a Gesù. Generazioni di ciarlatani hanno ingannato i pellegrini
offrendo loro pezzi “certificati” della croce, ma in pratica gli archeologi
non hanno niente della vita di Gesù, o di quella di Maria. Shama osserva: “Se
scavassimo più a fondo, troveremmo monete e ornamenti e ceramiche. Chi sa,
forse Maria o Gesù stessi persero qualcosa mentre si trovavano alle terme.”
Freund
è più cauto, malgrado a sostegno delle speranze di Shama abbia prodotto un
documento scritto 500 anni or sono circa, dal Rabbi
Moshe Bassola di Ancona, a seguito di un pellegrinaggio nell’area. Nel suo
racconto il rabbino scrive: “Venivamo da Kfar Kana, e siamo arrivati a
Nazareth, dove visse Gesù Cristo. I cittadini mi hanno detto che qui esistevano
dei bagni termali di acqua calda, dove la Madre di Gesù si immerse.”
Freund
confida nel fatto che sotto ed attorno alla bottega di Shama si possano trovare
tantissimi resti e testimonianze millenarie. “Parliamo di reperti che
giacciono intatti, sepolti sotto terra, per 2,000 anni, nel luogo ove visse Gesù,
e dal tempo in cui egli visse. Non credo ci possa essere niente di più
emozionante”
Ulteriori
scavi al sito, comunque, non sono ancora stati assicurati: la scoperta di Shama
è osteggiata da difficoltà economiche e dalla settaria acrimonia che ha minato
la vita del Medio Oriente per secoli. Dato il significato della scoperta, è
singolare apprendere che Shama, un Arabo cristiano, non abbia ricevuto alcun
sostegno esterno, nemmeno dallo stato. Dal momento in cui lui e sua moglie hanno
sacrificato l’ultimo dei loro risparmi in scavi e ricerche al sito, il negozio
è prossimo al collasso – e con esso il progetto delle terme.
Il
giocatore più potente del mondo cristiano, il Vaticano, ha fino al momento
attuale rifiutato di far valere il suo peso sullo scavo, probabilmente temendo
che la scoperta di Shama possa minacciare la posizione dominante dei luoghi
cristiani della città in cui si concentra il turismo. La Basilica cattolica
dell’Annunciazione, la Chiesa più grande di tutto il Medio Oriente, si trova
dall’altro capo della città rispetto al Pozzo di Maria. Vi è stata una
disputa di lungo periodo tra le chiese cattolica e greco ortodossa riguardo
quale chiesa si trovasse nel vero sito dell’Annunciazione.
I
cattolici sostengono che la Basilica sia costruita sopra una grotta che fu la
casa di Maria; gli Ortodossi, basando la loro tradizione su un Vangelo
alternativo, sostengono che Maria stesse attingendo l’acqua dal pozzo di
Nazareth, quando fu visitata da Gabriele, e che la chiesa del Pozzo di Maria, a
mezzo chilometro circa, si troverebbe proprio sulla sorgente originale.
I
bagni di Shama, prossimi alla chiesa del Pozzo, rappresenterebbero una doppia
minaccia: rafforzerebbero le tesi della chiesa ortodossa di occupare il vero
sito dell’Annunciazione e renderebbero l’area del Pozzo di Maria la
principale attrazione turistica di Nazareth.
Shama
non ha avuto aiuto nemmeno dagli ufficiali israeliani. Ma in un segno di quella
che potrebbe essere un’inversione di marcia, Dror Bashad, capo archeologo
della divisione settentrionale dell’autorità per le antichità, ha
recentemente visitato il sito. In seguito, ha scritto nel libro dei visitatori
di Shama: “Fate in modo di continuare in questi lavori, con la coordinazione e
l’approvazione dell’Autorità per le Antichità poiché sembra chiaro che
stiamo parlando di un antico bagno almeno del periodo romano.”
Malgrado
le difficoltà finanziarie, Shama ha grandi sogni per le terme. Spera un giorno
di essere in grado di riempire le stesse, o una loro riproduzione, con acqua
tratta dal Pozzo di Maria. “Potrebbe essere fatto” ha dichiarato “Potremmo
far rivivere le terme di Gesù, proprio come 2000 anni fa.”