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Archeologia Biblica
Ancora
sull’esatta locazione del Tempio di Salomone in Gerusalemme.
Di
Michael S.Sanders
Abbiamo
conclusivamente dimostrato in alcuni articoli precedenti che è impossibile che
il Tempio di Salomone sia stato costruito sull’ “Haram Al-Sharif”. Questo
non implica che la collocazione alternativa, quella sulla Gihon Spring, sia
ormai un problema risolto. L’esatta locazione del Tempio è ancora tutta da
accertare, e per onestà intellettuale dobbiamo in primo luogo fare luce su
questi problemi. E’ qualcosa che chi propone la teoria dell’ “Haram”
dovrebbe aver fatto anni fa.
Prima
di tutto, un breve riepilogo sulle ragioni principali per cui il primo Tempio
NON può essere stato costruito sopra l’ Haram al-Sharif.
1)
Leen Ritmeyer, il principale esperto al mondo sull’architettura di Haram ha
dichiarato che in molti punti sono stati trovati da 30 a 40 corsi della
struttura erodiana originale SOTTO terra. Come poté allora Josephus (autore
dell’UNICO racconto coevo che tratta della geografia di Gerusalemme a quel
tempo) e coloro che lui cita, sostenere che Gerusalemme ed il Tempio furono rasi
al suolo fino alle fondamenta senza che NIENTE fosse stato lasciato? Noi
riteniamo che chi vide Gerusalemme DOPO la distruzione DEBBA di necessità aver
visto una struttura massiccia ancora intatta. Se questa struttura NON era
Gerusalemme e NON era il sito del Tempio allora DOVEVA essere stato il Forte
romano Antonia.
2)
Come molti dei siti cristiani in Gerusalemme, l’esatta ubicazione del sito
originale del Tempio rimase avvolta nel mistero per molte generazioni. Solo 150
anni fa si credeva ancora che la Città di Davide si trovasse sulla collina
occidentale. La scoperta dell’iscrizione nel tunnel di Ezechia era la prova di
cui si aveva bisogno. Prima di ciò si credeva che la Città di Davide si
trovasse in quella che si rivelò essere la collocazione sbagliata. Gli studiosi
discutevano ancora del fatto meno di 100 anni fa.
3)
Per ogni considerazione tattica e geografica, il Tempio originale di Salomone
non sarebbe mai stato costruito su un esposto sobborgo settentrionale. E’
piuttosto probabile che si trovasse al centro della Città di Davide, che per
coincidenza, è sul fianco destro della Gihon Spring.
4)
Per ragioni pratiche e religiose (dovute al vasto numero di sacrifici animali
che vi avevano luogo) era necessario costruire il Tempio presso fresche acque
correnti. Non ve ne sono sull’Haram e solo il Gihon Spring era una tale fonte
al tempo di Re Davide e Re Salomone.
5)
Josephus fu piuttosto preciso nel descrivere la Corte Reale meridionale della
recinzione del Tempio. Essa si allungava da valle a valle ed era lunga circa 606
piedi. La distanza minima da valle a valle sul Monte del Tempio era 917 piedi.
Abbiamo pubblicato una mappa che dimostra come questa descrizione calzi alla
perfezione con la locazione sopra Gihon Spring.
6)
Forte Antonia è stata descritta da Josephus come una città con una larga area
per parate militari etc. Una legione di truppe (5000 combattenti e 5000
sostegni) era alloggiata qui. Solo Haram si attaglia alla descrizione e la
piccola area ora designata come il Sito del Forte sarebbe stata improbabilmente
piccola.
7)
Re Salomone costruì il Tempio sul sito dell’aia di Arauna che era NELLA città
di Davide. L’Haram non vi fu mai.
8)
Come accadeva per tutte le maggiori fortezze, Josephus scrive che Forte Antonia
fu costruito sopra una “rocca”, il punto più alto dell’area. Nessuna
descrizione Biblica del Tempio include una figura simile.
9)
Il “Muro del Pianto” della prima letteratura, compreso il Talmud, si
riferisce al muro occidentale del Tempio. Nessuno crede che il muro descritto
oggi sia qualcosa di diverso del muro esterno della struttura Erodiana. Dove è
allora l’originale “Muro del Pianto”?
10) Nel corso di 2000 anni di ricerca, scavi ed esplorazioni, inclusa quella protratta da parte dei Templari, non è mai stato trovato UN singolo artefatto derivante dal Tempio di Gerusalemme. Questo fatto ha offerto elementi di discussione ai minimalisti che sostengono che sia Re Davide che Re Salomone siano personaggi mitici e che il Tempio di Salomone in realtà non sia mai esistito.
Ora
i problemi:
Se qualcuno si reca a Gerusalemme oggi e guarda sopra in direzione di Haram dal Monte degli Olivi, non può che rimanere impressionato dalla massiccia taglia della struttura, specialmente i muri che circondano la locazione della Cupola della Rocca e della Moschea di Al Aska.
Leen Ritmeyer, il principale esperto di architettura di Haram al mondo, dichiara che il numero dei livelli di pietre Erodiane trovate sotto terra, eccede grandemente quello che ci si sarebbe aspettati di trovare al giorno d’oggi. Così dopo la distruzione di Gerusalemme, nel 70 d.C. questa struttura doveva essere massiccia ed impressionante. Faceva apparire piccola la Città di Davide.
Ora,
questa naturalmente è la ragione per cui Haram NON può essere stata la
locazione del Tempio. Contrariamente ai racconti dei testimoni oculari, essa non
fu distrutta in modo tale che nessuna pietra restò sopra l’altra; né fu
distrutta fino alle fondazioni.
Questo
è il problema. Se era così massiccio e ne rimase una parte così consistente,
perché non esiste testimonianza degli eventi della distruzione, e perfino dopo
ci si riferisce ancora a questa massiccia struttura? Non si può fare a meno di
notarla oggi con Gerusalemme ricostruita tutta attorno, immaginiamo quanto più
evidente dovesse essere quando attorno vi era solo distruzione!
Esattamente:
nessuno si riferisce a questo come se non fosse mai esistito. Solo Eleazar fa un
riferimento obliquo:
… Dove si trova la città che si credeva abitata da Dio in persona? E’ lì ora, distrutta fino alle fondamenta, e non ha più niente, se non quell’unico monumento intatto; intendo il campo di quelli che lo hanno distrutto, che ancora troneggia sulle rovine;
Discorso di Eleazar: Guerra degli Ebrei: Libro 7, Capitolo 8
Qualcosa,
ma non molto convincente.
Il
secondo problema riguarda la posizione del Tempio stesso. Si suppone che fosse
stato costruito sul punto più alto della sporgenza.
Ma lui (Salomone) fece un Tempio, ed era una cosa meravigliosa oltre ogni immaginazione, e la sua bellezza era tale che mai parole potrebbero esprimerla; e perciò, se posso dirlo, era difficilmente credibile come vista; per farlo lui riempì grandi valli di terra, che, per la loro immensa profondità, non potevano essere guardate, quando tu ti voltavi giù per vederle, senza fatica; e ha elevato la terra per centinaia di cubiti, lo ha fatto per essere a livello con la cima della montagna, sulla quale era costruito il Tempio, e questo significa il Tempio più lontano, che era esposto all’aria, era perfino con il Tempio stesso
Josephus, Antichità degli Ebrei : Libro 8 – Capitolo 3 Verso9
Un
breve sguardo al contorno della mappa della Città di Davide mostra che c’è
una lieve declivio lungo tutta la via in basso da Nord a Sud.
Ma
noi sappiamo che c’era una collina sulla cima dello Spigolo Orientale che
Simone tagliò fino al fondo quando distrusse l’Akra. Questo si trovava
all’estremità sud della Città.
E
quando lui (Simone) aveva fatto questo, pensò essere la loro migliore via, e
maggiormente per il loro vantaggio, al livello della stessa montagna sopra la
quale si trovava la cittadella, così che il Tempio poteva essere più alto di
questo.
Josephus, Antichità degli Ebrei : Libro 13 – Capitolo 6 verso 7
La domanda è se vi siano prove che ci fosse una collina opposta al Gihon Spring, sulla quale Salomone costruì il suo Tempio.
Le prove non sono chiare.