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Americhe
Fonte: http://www.kold.com/Global/story.asp?S=4044564
Data : 28.10.05
Gli archeologi hanno scoperto un popolo che visse tre mila anni or sono a nord-ovest di Tucson e che sembra avere molto in comune con l’uomo moderno.
La zona era estremamente ricca d’acqua, e questa è la ragione della sua scelta. C’erano sorgenti lungo le pendici delle Montagne di Tortolita e di Tucson, ed è questa anche la zona da cui nasce il Santa Cruz: insomma, un posto ideale per l’agricoltura.
Le cose andarono bene per un po’. Gli archeologi ritengono che una massiccia inondazione, simile in scala a quella del 1983, abbia costretto questi antichi popoli a spostarsi, attorno a 2,800 anni or sono.
Ritrovare i reperti, a circa 7 piedi sotto alla superficie, non è stato affatto facile. Le irregolarità del terreno hanno aiutato ad individuare elementi significativi, e a scoprire, ad esempio, che l’antico popolo usava riporre le scorte di cibo in fosse sotterranee piuttosto ampie, che venivano poi accuratamente ricoperte. Sono stati trovati campioni di grano – il più antico del sud dell’Arizona - punte di frecce, e qualche statuina dipinta, insieme a corna di cervo bruciate – il che ha fatto pensare ad una sorta di rituale. Le statuine erano fatte d’argilla, ma non sono state cotte, presumibilmente poiché non esistevano ancora autentici forni.
L’antico popolo doveva essere molto abile. “Sapevano esattamente quel che facevano” ha dichiarato Jeff Charest, un archeologo impegnato al sito. “Avevano risolto vari problemi, quali la conservazione del cibo, l’utilizzo ed il deposito delle scorte d’acqua, la creazione di rifugi”.