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Fonte: http://www.newscoast.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20060119/NEWS/601190374

Data : 19.01.06

 

ESPLORAZIONE NELLE PROFONDITÀ DI NORTH PORT

 

Watching Casey Coy e Rick Gomez si preparano all’immersione nella Piccola Sorgente Salata per condurre un’esplorazione a 242 piedi di profondità. Dovrebbero trovare pali di legno, strumenti di pietra, ed altri reperti usati dai primi abitanti della Florida, i paleoindiani.

Nel passato erano già state effettuate ricognizioni di parti poco profonde dell’area, ma è giunto il momento di mapparne il fondo, nella speranza di riuscire a rispondere ad una serie di interrogativi, quali: da dove proviene l’acqua? Cosa ha portato al formarsi di questa sorgente? Perché le acque si comportano come formaldeide, preservando i reperti organici dalla decomposizione?

Le piccole parti della fossa studiate sinora hanno rivelato antiche pietre, utensili, ossa di animali preistorici come mastodonti e mammuth. Ma soprattutto, i ricercatori hanno trovato materia organica, resti di piante, capelli, tessuto cerebrale e corde – che si sarebbero deteriorati sulla terra.

Alcuni reperti risalgono a 12,000 anni or sono, quando i ricercatori ritengono che la sorgente fosse un’oasi che attirava cacciatori e raccoglitori con ricorrenza stagionale. Nel corso del tempo, il livello delle acque crebbe, proteggendo i resti di uomini preistorici nei sedimenti sottomarini.

Per tutte queste ragioni, la Piccola Sorgente Salata si candida a sito archeologico più importante degli Stati Uniti.

Mentre sono necessari solo due o tre minuti per arrivare al fondo, Coy e Gomez hanno bisogno di un tempo da 60 a 90 minuti per tornare alla superficie. Hanno necessità di risalire lentamente per pervenire i danni da decompressione, come le embolie. Per ridurre ulteriormente i rischi, Coy e Gomez rimangono sul fondo per soli 25-30 minuti.

 

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