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Fonte: http://environment.guardian.co.uk/climatechange/story/0,,2120159,00.html
Data: 06.07.07
DNA RIVELA IL TIEPIDO PASSATO DELLA GROENLANDIA
Gli scienziati hanno scoperto che negli ultimi milioni di anni, il sud della Groenlandia era più tiepido di quanto ritenuto in precedenza, e perfino coperto di foreste lussureggianti; e la scoperta suggerisce che i suoi fogli di ghiaccio potrebbero essere molto più stabili di quanto precedentemente creduto, perfino in presenza dell’innalzamento della temperatura globale.
Un’analisi di DNA trovato in campioni di ghiaccio ritrovati ad una profondità di più di 2km nel sud della Groenlandia, e datati tra 450,000 e 800,000 anni or sono, hanno mostrato una che sorprendente varietà di piante ed insetti era presente a quel tempo.
Vi erano alberi come ontani, abeti rossi, pini e membri della famiglia dei tassi; invertebrati simili a scarafaggi, mosche, ragni, farfalle e falene.
Il ghiaccio melmoso trovato sotto i ghiacciai della Groenlandia ha creato un sistema di congelamento naturale che ha preservato il DNA preistorico – i campioni hanno offerto il più antico DNA autenticato ottenuto fino ad ora. Queste scoperte ci permettono una più accurata ricostruzione ambientale del periodo di tempo al quale risalivano, quando l’area era significativamente più calda.
Sulla scala cronologica geologica la temperatura della Terra sale e scende, alternando ere glaciali a periodi relativamente caldi. Tra 450,000 e 800,000 anni or sono, vi sarebbero stati circa 10 gradi d’estate e -17 gradi d’inverno. Quando la temperatura in seguito decrebbe ancora, l’area fu coperta di ghiaccio e questi fogli di ghiaccio sembrano sorprendentemente essere rimasti al loro posto quando la temperatura risalì ancora attorno a 130,000 anni or sono. Durante l’ultimo periodo interglaciale le temperature erano 5 gradi più calde di oggi.
Se questi dati si riveleranno corretti, ciò significa che la calotta di ghiaccio nella parte meridionale della Groenlandia, è più stabile di quanto precedentemente creduto, e ciò potrebbe avere importanti implicazioni per il modo in cui i fogli di ghiaccio rispondono al riscaldamento globale.
Secondo i mutati modelli climatici, un innalzamento di due gradi nella temperatura globale potrebbe causare un collasso del foglio di ghiaccio della Groenlandia ed innalzare pericolosamente i livelli dei mari per la fine del secolo. Dati recenti suggeriscono che il tasso di perdita di ghiaccio dalla Groenlandia è triplicato dal 2004.
I risultati mostrano anche che le molecole biologiche dai campioni di ghiaccio possono essere usate per ricostruire l’ambiente – il materiale disponibile si trova in concentrazioni molto basse, ma l’informazione potrebbe valere lo sforzo.