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Americhe
Fonte : http://www.smithsonianmag.si.edu/
Data : 02.03.05
Chi vagava per
le Pianure del Colorado migliaia di anni or sono? E cosa significano le loro
sorprendenti pitture?
In profondità all’interno del Canyon di Horseshoe in Utah, il “Sacro Fantasma” di otto piedi d’altezza fluttua sopra la sabbia, luccicando contro il sole. Gli antichi nomadi crearono l’immagine, di dimensioni superiori a quelle naturali, riempiendo le loro bocche di pittura di colore rosso ocra, e spruzzandola con forza contro il calcare.
Il “Sacro Fantasma” è il punto focale della Grande Galleria, un ampio murale che corre per circa 300 piedi di lunghezza e che ritrae più di 80 figure. La Grande Galleria è stata definita la “Cappella Sistina” del Canyon Barrier dello Utah – per l’abilità di chi dipinse queste immagini.
Ma a differenza della volta di Michelangelo, la Grande Galleria ed altre pitture del Canyon, sono esposte agli elementi, e stanno sparendo lentamente.
Quattordici anni fa David Sucec, ex professore di pittura e storia dell’arte alla Virginia Commonwealth University, iniziò a documentare le migliaia di immagini del Canyon. Chiese a tale scopo al fotografo Craig Law di unirsi a lui. Quando iniziarono, credevano vi fossero circa 160 siti nel Barrier Canyon sulla Piana del Colorado. Ma ad oggi, Sucec e Law hanno visitato più di 275 siti, ed alcuni conoscitori di arte rupestre ritengono ve ne possano essere almeno 400.
“Ritengo che ci vorranno almeno due o tre anni per poter completare la ricerca” ha dichiarato Sucec, che spera di poter documentare almeno il 90% delle immagini prima che scompaiano per sempre. “Troviamo nuovi siti di continuo”.
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