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Africa
Fonte:
http://www.bbc.co.uk/
Data :
23.05.03
« La
più antica scultura » trovata in Marocco
Un oggetto di pietra di 4000 anni
or sono, dissotterrato in Marocco, potrebbe essere il più antico tentativo di
scultura al mondo.
Questa
è la teoria di uno specialista d’arte preistorica, che ritiene che l’antica
roccia rechi chiari segni di modifiche apportate da umani.
L’oggetto,
che è circa 6 centimetri di lunghezza, è modellato come una figura umana, con
sporgenze che suggeriscono spalle, braccia e gambe. Sulla sua superficie vi sono
frammenti di una sostanza rossastra che potrebbero essere tracce di pittura.
L’oggetto
è’ stato trovato 15 metri al di sotto della superficie erosa di una terrazza
sulla riva settentrionale del Fiume Draa presso la città di Tan-Tan. E’ stato
individuato a pochi centimetri in un livello sotterraneo che si data al Medio
Acheuliano, da 500,000 a 300,000 anni or sono.
I
ritrovamenti alimenteranno probabilmente un fervente dibattito sulla datazione
della scoperta del simbolismo da parte dell’umanità.
Ominidi
come l’Homo Heidelbergensis e l’Homo erectus, che popolavano
la terra durante l’Acheuliano, si ritiene non fossero in grado di elaborare il
pensiero simbolico necessario per creare l’arte.
Scrivendo
sul giornale Current Anthropology, Robert Bednarik, presidente delle
Organizzazione Internazionale per l’Arte Rupestre (IFRAO) suggerisce che la
forma dell’oggetto di Tan-Tan sia semplicemente frutto di un processo
naturale.
Ma
le cospicue protuberanze sulla superficie della pietra, che sembrano enfatizzare
la sua somiglianza ad una figura umana, sono parzialmente opera dell’uomo.
Bednarik sostiene che alcune di queste sporgenze siano state ottenute mediante
martellamento ripetitivo con altro oggetto di pietra, per aumentare la naturale
depressione della roccia.
“Abbiamo
un pezzo di pietra che, in buona parte, è stato modellato naturalmente.
“Sulla
sua forma naturale, sono state alterate artificialmente, e sono più che
modifiche” ha dichiarato Bednarik alla BBC News online.
Bednarik
ha tentato di riprodurre i segni su un pezzo di roccia simile, colpendola con un
maglio di pietra nello stesso modo in cui avrebbero potuto fare gli ominidi. Ha
quindi comparato le strutture microscopiche delle fratture con quelle
dell’oggetto di Tan-Tan.
Il
Professor Stanley Ambrose dell’Università dell’Illinois, Urbana Champaign,
Stati Uniti, ha dichiarato che non vi sono prove che i segni sulla pietra siano
stati prodotti dall’uso di attrezzi e che, malgrado la figura abbia un potere
evocativo, sia più probabilmente il “risultato di fortuiti agenti
naturali”.
“[Bednarik]
ha effettivamente presentato tutte le informazioni necessarie a mostrare che si
tratta di una roccia modificata naturalmente” ha dichiarato alla BBC News
Online il professor Ambrose.
Questi
sottolinea ancora le osservazioni di Bednarik, secondo le quali alcune rocce
nelle vicinanze delle figure sono state modificate da eventi atmosferici e
perfino arrotondate dall’azione dell’acqua che le trasportava. Ambrose
ritiene che le rocce e gli artefatti trovati al sito potrebbero essere stati
alterati dallo scorrere delle acqua nel passato.
Bednarik
ha anche osservato che le tracce di sostanza oleosa contenente ferro e manganese
sulla superficie della pietra potrebbero essere ocra rossa, una sostanza usata
per pittura dai successivi umani.
“Non
ricordano depositi di ferro naturale corroso, né recano traccia di questo
pigmento individuato su altri oggetti che ho esaminato a Tan-Tan” scrive
Bednarik sulla sua rivista.
Un
oggetto di pietra datato tra 200 e 300,000 anni or sono, e trovato a Berekhat
Ram in Israele nel 1986, era stato oggetti di simili discussioni nel passato. Si
disse che si trattava cioè di una raffigurazione umana consapevole. Molti altri
ricercatori successivamente presentarono prove a dimostrazione che era stata
probabilmente modellata da processi geologici.
L’oggetto
di Tan-Tan è stato scoperto nel 1999, nel corso di uno scavo diretto da Luz
Fiedler, un archeologo di Hesse in Germania.